Cinisello Balsamo, dà fuoco alla porta dopo essere stato allontanato da casa: assolto dall’accusa di tentato omicidio
Cinisello Balsamo - Era stato accusato di aver tentato di uccidere la compagna, la suocera e i figli dando fuoco alla porta dell’appartament...
Cinisello Balsamo - Era stato accusato di aver tentato di uccidere la compagna, la suocera e i figli dando fuoco alla porta dell’appartamento dopo essere stato cacciato di casa. Ora il 35enne S.G., cittadino italiano incensurato, è stato assolto dall’accusa di tentato omicidio plurimo aggravato.
La vicenda risale al 20 luglio 2024, in un condominio di via Friuli a Cinisello Balsamo. Secondo la ricostruzione della Procura di Monza, l’uomo avrebbe appiccato il fuoco alla porta dell’abitazione dove si trovavano la compagna di 38 anni, la madre di lei di 74 anni e i figli della coppia, tra cui tre minorenni.
Le fiamme si erano propagate all’interno della casa, ma l’intervento dei vicini e dei Vigili del fuoco aveva consentito a tutti di mettersi in salvo. Le persone coinvolte avevano riportato soltanto lievi intossicazioni.
La Procura aveva chiesto per l’imputato una condanna a sei anni di reclusione con rito abbreviato, contestando il tentato omicidio plurimo aggravato, sostenendo che il gesto fosse finalizzato a colpire i familiari.
La giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Monza, Francesca Bianchetti, ha però assolto il 35enne dall’accusa contestata, disponendo la trasmissione degli atti alla Procura per valutare il reato di incendio.
Secondo il difensore Francesco Ruffo, l’uomo avrebbe compiuto «un gesto dimostrativo del proprio disagio e della propria esasperazione» senza l’intenzione di fare del male ai familiari.
