Milano dà l’ultimo saluto a Francesco Imprezzabile: lutto cittadino e grande commozione ai funerali
MILANO – La città ha salutato per l’ultima volta Francesco Imprezzabile, l’agente di 39 anni della Polizia locale morto il 22 giugno a Pesch...
MILANO – La città ha salutato per l’ultima volta Francesco Imprezzabile, l’agente di 39 anni della Polizia locale morto il 22 giugno a Peschiera Borromeo durante un inseguimento, dopo essere caduto dalla moto di servizio.
I funerali si sono svolti nella chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa, in via Fratelli Rosselli, in zona Corvetto. Per le esequie il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino, con le bandiere degli edifici comunali esposte a mezz’asta.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il governatore lombardo Attilio Fontana, il sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, il comandante della Polizia locale di Milano Gianluca Mirabelli, il comandante interregionale dei Carabinieri Riccardo Galletta, il questore Bruno Megale, il comandante provinciale dei Carabinieri Rodolfo Santovito e il comandante provinciale della Guardia di Finanza Andrea Fiducia.
Davanti alla chiesa si sono radunati numerosi agenti della Polizia locale di Milano. Un lungo applauso ha accolto l’arrivo del feretro, accompagnato da uno striscione con una foto di Imprezzabile e una frase dedicata ai sogni e alla determinazione.
Il corteo funebre ha fatto prima tappa davanti al comando della Polizia locale di via Oglio, dove l’agente prestava servizio, e poi davanti all’abitazione della famiglia. Il feretro è stato portato da sei colleghi, mentre un settimo agente ha deposto il casco, simbolo del suo lavoro quotidiano.
Commovente l’omelia di don Antonello Loddi, che ha ricordato Imprezzabile come un uomo capace di un gesto estremo compiuto per senso del dovere e per quei valori in cui credeva. Il parroco ha invitato amici e familiari a trasformare il dolore in testimonianza concreta nella vita di ogni giorno.
Un messaggio di vicinanza è arrivato anche dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, che ha definito la morte di Imprezzabile il frutto del tentativo di contrastare una realtà criminale “troppo spietata” per la città. Nel testo letto durante la cerimonia, Delpini ha espresso solidarietà e riconoscenza a tutti gli agenti che ogni giorno garantiscono la sicurezza dei cittadini.
La funzione si è chiusa in un clima di grande commozione, tra applausi, lacrime e la vicinanza delle istituzioni alla famiglia e ai colleghi dell’agente.