Milano, esplosivi e materiale per assalti ai bancomat: arrestato un 30enne. Fermati anche due presunti rapinatori
Milano - Un arresto per illecita detenzione di esplosivi e una nuova operazione contro le bande specializzate negli assalti agli sportelli a...
Milano - Un arresto per illecita detenzione di esplosivi e una nuova operazione contro le bande specializzate negli assalti agli sportelli automatici. È il risultato dell’attività dei carabinieri del Nucleo investigativo, che hanno fermato in flagranza di reato Florent Michele B., 30 anni, cittadino italiano, dopo il ritrovamento di un vero e proprio arsenale.
Gli investigatori sospettano che il materiale sequestrato possa essere collegato agli assalti ai bancomat realizzati con la cosiddetta “tecnica della marmotta”, una modalità criminale in cui viene inserito nella fessura di erogazione delle banconote un ordigno metallico contenente polvere esplosiva. La deflagrazione permette di danneggiare lo sportello e prelevare il denaro custodito all’interno.
L’attività investigativa è partita da una perquisizione domiciliare in via Caio Mario, effettuata alla ricerca di armi ed esplosivi. Nell’abitazione i carabinieri hanno trovato due pistole scacciacani, circa 23mila euro in contanti, tra cui banconote macchiate d’inchiostro dai sistemi antirapina, oltre ad apparati jammer, radio portatili e numerose targhe contraffatte.
La perquisizione è stata successivamente estesa a due box nelle zone di Cornaredo e Cesano Boscone, dove i militari hanno rinvenuto altro materiale ritenuto di interesse investigativo: un’autovettura di grossa cilindrata, un ordigno esplosivo artigianale già carico, 3,4 chili di polvere pirica, due manufatti simili privi di esplosivo, 26 petardi “Titanium Scorpion”, bobine di miccia pirotecnica, materiale per il confezionamento di ordigni, arnesi da scasso e chiodi a quattro punte.
Gli artificieri antisabotaggio dei carabinieri hanno provveduto a far brillare in sicurezza il materiale esplosivo sequestrato. Il trentenne è stato trasferito nel carcere di San Vittore.
Parallelamente, un’altra indagine ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di due persone ritenute coinvolte in diversi assalti ai bancomat con la stessa tecnica. Un 28enne italiano, Pasquale C., è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre un 23enne, ritenuto un suo complice, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza in Puglia.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, i due farebbero parte di una banda specializzata in rapine agli sportelli automatici. Tra gli episodi contestati figura l’assalto all’ufficio postale di via Gozzoli a Milano, avvenuto il 14 maggio 2024, quando furono sottratti 35.250 euro.
Le indagini hanno inoltre collegato il gruppo ad altri episodi avvenuti negli uffici postali di Cologno Monzese, in via Gamboloita a Milano e a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani.
Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per ricostruire l’intera rete criminale e verificare eventuali ulteriori responsabilità negli assalti compiuti con la tecnica della “marmotta”.
Gli investigatori sospettano che il materiale sequestrato possa essere collegato agli assalti ai bancomat realizzati con la cosiddetta “tecnica della marmotta”, una modalità criminale in cui viene inserito nella fessura di erogazione delle banconote un ordigno metallico contenente polvere esplosiva. La deflagrazione permette di danneggiare lo sportello e prelevare il denaro custodito all’interno.
L’attività investigativa è partita da una perquisizione domiciliare in via Caio Mario, effettuata alla ricerca di armi ed esplosivi. Nell’abitazione i carabinieri hanno trovato due pistole scacciacani, circa 23mila euro in contanti, tra cui banconote macchiate d’inchiostro dai sistemi antirapina, oltre ad apparati jammer, radio portatili e numerose targhe contraffatte.
La perquisizione è stata successivamente estesa a due box nelle zone di Cornaredo e Cesano Boscone, dove i militari hanno rinvenuto altro materiale ritenuto di interesse investigativo: un’autovettura di grossa cilindrata, un ordigno esplosivo artigianale già carico, 3,4 chili di polvere pirica, due manufatti simili privi di esplosivo, 26 petardi “Titanium Scorpion”, bobine di miccia pirotecnica, materiale per il confezionamento di ordigni, arnesi da scasso e chiodi a quattro punte.
Gli artificieri antisabotaggio dei carabinieri hanno provveduto a far brillare in sicurezza il materiale esplosivo sequestrato. Il trentenne è stato trasferito nel carcere di San Vittore.
Parallelamente, un’altra indagine ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di due persone ritenute coinvolte in diversi assalti ai bancomat con la stessa tecnica. Un 28enne italiano, Pasquale C., è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre un 23enne, ritenuto un suo complice, è stato sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di residenza in Puglia.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, i due farebbero parte di una banda specializzata in rapine agli sportelli automatici. Tra gli episodi contestati figura l’assalto all’ufficio postale di via Gozzoli a Milano, avvenuto il 14 maggio 2024, quando furono sottratti 35.250 euro.
Le indagini hanno inoltre collegato il gruppo ad altri episodi avvenuti negli uffici postali di Cologno Monzese, in via Gamboloita a Milano e a Margherita di Savoia, in provincia di Barletta-Andria-Trani.
Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per ricostruire l’intera rete criminale e verificare eventuali ulteriori responsabilità negli assalti compiuti con la tecnica della “marmotta”.
