Papa Leone XIV a Lampedusa: preghiera per i migranti e appello all'Europa
LAMPEDUSA – Visita pastorale di Papa Leone XIV a Lampedusa, nel segno della memoria, dell'accoglienza e della solidarietà verso i migranti....
LAMPEDUSA – Visita pastorale di Papa Leone XIV a Lampedusa, nel segno della memoria, dell'accoglienza e della solidarietà verso i migranti. Il Pontefice è atterrato sull'isola alle 8.54 e ha iniziato la giornata con una visita al cimitero locale, dove riposano anche alcuni migranti morti durante le traversate del Mediterraneo.
Qui si è inginocchiato per deporre una corona di fiori, raccogliendosi in preghiera davanti alle tombe. Successivamente ha raggiunto la Porta d'Europa, il monumento simbolo dedicato alle vittime delle migrazioni, attraversandola da solo. Dopo un momento di raccoglimento rivolto verso il mare, si è avvicinato alla costa percorrendo un tratto di scogliera; il forte vento gli ha fatto volare la papalina, poi recuperata.
Nel corso della visita Leone XIV ha incontrato alcune famiglie di migranti, quindi si è recato al Molo Favaloro per benedire la targa dedicata a Papa Francesco, prima di attraversare l'isola in papamobile e presiedere la celebrazione eucaristica davanti a circa quattromila fedeli.
Durante l'omelia il Pontefice ha rivolto un appello all'Europa:
"L'Europa è chiamata a una responsabilità epocale: serve dare forma spirituale, giuridica e politica alla civiltà dell'amore."
Al termine della messa ha salutato autorità civili e religiose, bambini malati e volontari, prima del rientro in Vaticano.
Il ricordo delle vittime del mare
La prima tappa della visita è stata il cimitero di Lampedusa, dove un'area è dedicata ai migranti deceduti durante i viaggi verso l'Europa. Tra le tombe spicca quella del piccolo Youssef Ali Kanneh, morto a soli sei mesi durante la traversata dal continente africano.
L'incontro con Maria, nata a Lampedusa
Alla Porta d'Europa il Papa ha incontrato Maria, una bambina di quasi cinque anni nata sull'isola dopo che la madre, Rita, era arrivata dalla Tunisia durante la gravidanza.
La donna, originaria della Costa d'Avorio, ha raccontato di aver lasciato il Paese perché impossibilitata a ricevere cure adeguate durante la pandemia. Giunta a Lampedusa, è entrata in travaglio e ha dato alla luce la figlia nel poliambulatorio dell'isola, che oggi vive con la famiglia a Cassaro, in provincia di Siracusa.
La visita di Leone XIV ha voluto ribadire il valore simbolico di Lampedusa come luogo di frontiera e di accoglienza, rilanciando un messaggio di responsabilità condivisa nei confronti del fenomeno migratorio.
