Brescia - Il Gip del Tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della Procura e ha disposto l’archiviazione della posizione di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia, finito al centro di un’inchiesta per una presunta corruzione legata all’archiviazione di Andrea Sempio nel procedimento del 2017 sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. La notizia, anticipata da Milo Infante su Retequattro, è stata confermata all’ANSA da fonti giudiziarie.

Secondo quanto riferito dalle stesse fonti, «l’ipotesi di reato resta intatta, ma riguarda altre persone». Con l’uscita di scena di Venditti, dunque, il fascicolo bresciano viene chiuso per quanto riguarda la sua posizione, mentre prosegue a Pavia l’inchiesta bis sull’omicidio di Chiara Poggi.

L’appunto trovato a casa della famiglia Sempio

L’indagine nei confronti dell’ex magistrato era nata dopo il ritrovamento, nel maggio 2025, di un appunto manoscritto nell’abitazione della famiglia di Andrea Sempio. Sul foglio compariva la frase «Venditti gip archivia x 20-30 euro», elemento che aveva portato gli investigatori a ipotizzare un possibile pagamento per favorire l’archiviazione di Sempio.

Venditti aveva sempre respinto ogni accusa, dichiarandosi completamente estraneo a qualsiasi accordo corruttivo e sostenendo la correttezza del proprio operato. Nel corso degli accertamenti, secondo quanto emerso dalle informative investigative, non sarebbero stati trovati elementi sufficienti a sostenere l’ipotesi di corruzione nei suoi confronti.

A giugno l’ANSA aveva riferito che le informative dei Carabinieri non avevano individuato elementi determinanti a sostegno dell’accusa nei confronti dell’ex procuratore. La Procura di Brescia si era quindi orientata verso la richiesta di archiviazione.

L’inchiesta sul delitto di Garlasco prosegue a Pavia

L’archiviazione della posizione di Venditti non chiude invece la vicenda investigativa sull’omicidio di Chiara Poggi. La Procura di Pavia continua infatti a indagare sulla nuova posizione di Andrea Sempio, già archiviato nel 2017 e oggi nuovamente coinvolto nell’inchiesta sul delitto.

Alberto Stasi resta invece il condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi.

L’inchiesta bresciana aveva preso avvio proprio dagli accertamenti sulla prima archiviazione di Sempio e aveva ipotizzato che Venditti potesse aver ricevuto una somma di denaro per favorirla. Gli accertamenti successivi, tuttavia, non avrebbero fornito riscontri sufficienti a sostenere tale ipotesi nei confronti dell’ex magistrato.