Pavia - La Procura di Pavia ha chiuso per la seconda volta le nuove indagini a carico di Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 a Garlasco. Dopo gli accertamenti integrativi disposti a fine maggio, successivi alla prima chiusura delle indagini e alle consulenze delle difese, i pm hanno depositato nuovi atti e notificato un ulteriore avviso di conclusione dell’inchiesta.

Tra gli elementi contenuti nei nuovi atti c’è una nota dei consulenti tecnici della Procura relativa alle dimensioni di una scarpa modello Frau, taglia 42, ritenuta compatibile con le misure del piede di Sempio. Nel comunicato del procuratore Fabio Napoleone viene inoltre fatto riferimento all’impronta di una scarpa con suola a pallini individuata sulla scena del delitto.

La Procura ha svolto anche nuovi accertamenti sul materiale cellulare individuato nel 2007 sui pedali della bicicletta Umberto Dei di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara Poggi e condannato a 16 anni per l’omicidio.

Secondo quanto riferito dalla Procura, due test di controllo eseguiti sul materiale erano risultati negativi. Gli esiti, ricavati dai dati grezzi recuperati presso il Ris di Parma, non sarebbero però comparsi negli atti dell’indagine né sarebbero stati discussi nei processi a carico di Stasi.

L’analisi del materiale è stata effettuata sia dai consulenti genetici della difesa di Stasi sia autonomamente dai consulenti della Procura, arrivando agli stessi risultati. Nei giorni scorsi sono stati inoltre sentiti alcuni componenti del Ris che si occuparono delle analisi. Venerdì scorso è stato ascoltato per oltre un’ora anche l’ex generale del Ris Luciano Garofano.

La consulenza psichiatrica resta sospesa

È invece sospesa la consulenza psichiatrica e personologica affidata dalla Procura allo psichiatra Roberto Catanesi. Il consulente ha spiegato che per rispondere ai quesiti sarebbe necessario un esame clinico diretto di Sempio.

L’indagato, tuttavia, si è rifiutato di sottoporsi al colloquio. Per questo, secondo quanto riferito dal procuratore Napoleone, il consulente ha ritenuto di non avere elementi sufficienti per formulare le proprie valutazioni. Gli accertamenti sulla capacità di Sempio restano quindi, allo stato, sospesi.

Gli accertamenti sulla dinamica dell’aggressione

Nuovi approfondimenti hanno riguardato anche la dinamica e le tempistiche dell’aggressione ai danni di Chiara Poggi. Gli accertamenti sono stati affidati ai consulenti Cristina Cattaneo e all’anatomopatologo Biagio Eugenio Leone.

Secondo i risultati riportati dalla Procura, Chiara Poggi avrebbe posto in essere atti di difesa, almeno passiva, durante l’aggressione. Le lesioni alla testa e al volto potrebbero essere state provocate nel corso di una colluttazione o comunque di un’azione aggressiva protrattasi nel tempo.

Gli accertamenti indicano inoltre che le lesioni non sarebbero state prodotte immediatamente prima della morte. L’intervallo di sopravvivenza viene indicato orientativamente in almeno 15-30 minuti, senza escludere una sopravvivenza complessiva fino a circa 60 minuti.

La posizione della difesa di Sempio

Dopo la nuova chiusura delle indagini, l’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste Sempio insieme ad Angela Taccia, ha dichiarato che l’imputazione non è cambiata rispetto a quella contenuta nel precedente atto di maggio.

«Non ci sono nuovi elementi di prova ma non è escluso che emergano», ha spiegato il legale, annunciando che la difesa chiederà la copia degli atti depositati dalla Procura.

Per l’omicidio di Chiara Poggi Alberto Stasi è stato condannato a 16 anni di carcere. Lo scorso giugno ha ottenuto l’affidamento in prova ai servizi sociali.