Monza, disinfestazione contro la zanzara tigre vicino al San Gerardo: scatta dopo un caso sospetto di Dengue
MONZA – Disinfestazione straordinaria nell’area attorno a via Pergolesi, dove si trova il Pronto soccorso dell’ Irccs San Gerardo , dopo la...
MONZA – Disinfestazione straordinaria nell’area attorno a via Pergolesi, dove si trova il Pronto soccorso dell’Irccs San Gerardo, dopo la segnalazione di un caso sospetto di virus Dengue. L’intervento, il sesto straordinario effettuato in città, è stato attivato dal Comune su richiesta dell’Ats Brianza, nell’ambito del Piano nazionale di sorveglianza e risposta alle Arbovirosi.
Le operazioni sono iniziate martedì 8 settembre e proseguiranno fino a giovedì 10 settembre, nelle fasce serali comprese tra le 18 e le 22. Il trattamento interessa un perimetro di circa 200 metri attorno al presidio sanitario.
Le strade interessate
La disinfestazione coinvolge via Pergolesi, via Umberto Giordano, via Monsignore Baraggia, l’area parcheggio di piazza della Resistenza e via Gaetano Donizetti.
Gli interventi prevedono trattamenti adulticidi e larvicidi, oltre alla rimozione dei possibili focolai larvali, in continuità con il piano stagionale già programmato dal Comune.
Ats Brianza sta monitorando la situazione e invita i residenti a collaborare durante le operazioni: necessario mantenere le finestre chiuse nelle ore degli interventi, eliminare eventuali ristagni d’acqua nelle proprietà private e consentire l’accesso agli operatori incaricati, come previsto dall’ordinanza comunale.
Dal San Gerardo: «Primi test negativi»
Dal San Gerardo arriva intanto un quadro rassicurante. La Fondazione Irccs ha comunicato che i primi test effettuati sul cittadino ricoverato, proveniente da fuori provincia, hanno dato esito negativo.
La struttura precisa inoltre che, allo stato attuale, gli accertamenti non hanno evidenziato all’interno dell’ospedale la presenza di persone affette da patologie trasmissibili attraverso la puntura di zanzara che siano transitate dal Pronto soccorso.
La disinfestazione, spiegano dall’ospedale, rappresenta quindi un’ulteriore misura precauzionale e si inserisce nelle attività di monitoraggio già attive nell’area ospedaliera.
In quanto hub per le malattie infettive, la Fondazione mantiene alta l’attenzione e prosegue il monitoraggio in coordinamento con le autorità sanitarie competenti, con l’obiettivo di garantire la sicurezza di pazienti, operatori e cittadini.
