Il 38enne è indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. I legali stanno ultimando le consulenze difensive da depositare entro il 18 ottobre. L’avvocato Cataliotti: «Analisi decisive per scagionarlo».

GARLASCO (PAVIA) – «Riusciremo a chiarire tutto appena potremo». Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi, è arrivato al centro Genomica di Roma per confrontarsi con il pool di avvocati in vista del deposito delle nuove controdeduzioni alle conclusioni della Procura di Pavia.

I legali stanno ultimando le relazioni difensive, da depositare entro il 18 ottobre, termine previsto per la presentazione di memorie e consulenze. Il lavoro arriva dopo gli ulteriori approfondimenti disposti dalla Procura in seguito alla prima chiusura delle indagini, avvenuta lo scorso 7 maggio.

Cataliotti: «Analisi decisive»

L’avvocato Liborio Cataliotti, che difende Sempio insieme alla collega Angela Taccia, ha definito le analisi «decisive» per la posizione del proprio assistito.

«Hanno un alto tasso di scientificità, come ci è stato giustamente richiesto dalla Procura della Repubblica», ha dichiarato il legale, sottolineando l’importanza del fondamento scientifico delle consulenze.

Cataliotti ha spiegato di aver già esaminato due delle relazioni e di essere fiducioso nel lavoro svolto dai consulenti della difesa. Gli elaborati, ha precisato, sono particolarmente corposi, con una lunghezza compresa tra 70 e 100 pagine ciascuno.

Attesa per i prossimi passaggi giudiziari

Dopo il deposito delle controdeduzioni, si attende la decisione della Procura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. Sarà poi il giudice per le indagini preliminari a valutare i successivi passaggi procedurali.

La vicenda si intreccia con la condanna definitiva a 16 anni di carcere che Alberto Stasi sta scontando per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007. La difesa di Sempio auspica che venga valutata una possibile sospensione del procedimento in attesa di eventuali sviluppi sulla revisione della condanna di Stasi.

L’avvocato Cataliotti ha inoltre anticipato che, se necessario, la difesa solleverà la questione anche davanti alla Corte costituzionale.

Sempio è attualmente indagato e, come previsto dalla legge, deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale condanna definitiva.