L’ex uragano Erin in rotta verso l’Europa: Italia tra caldo intenso e rischio maltempo
MILANO – Dopo aver seminato paura lungo la costa orientale degli Stati Uniti, l’ex uragano Erin si dirige verso l’Europa, trasformato in tem...
MILANO – Dopo aver seminato paura lungo la costa orientale degli Stati Uniti, l’ex uragano Erin si dirige verso l’Europa, trasformato in tempesta atlantica ma ancora capace di portare condizioni meteorologiche estreme. Gli effetti si faranno sentire anche sull’Italia, dove si prospetta un paradosso climatico: caldo rovente al Sud e piogge torrenziali al Nord.
La genesi di Erin: un uragano record
Secondo il meteorologo Manuel Mazzoleni di 3bmeteo.com, Erin si è formato al largo delle coste africane in tempi eccezionalmente rapidi. “In pochi giorni è passato da tempesta tropicale a uragano di categoria 5, con venti fino a 260 km/h”, spiega Mazzoleni. Il fenomeno ha raggiunto un diametro di oltre 800 chilometri, entrando tra i più vasti mai osservati nell’Atlantico. “La sua trasformazione in tempesta post-tropicale è iniziata venerdì 22 agosto, quando le acque più fredde del Nord Atlantico e le correnti in quota ne hanno modificato la struttura, trasformandolo in ciclone extratropicale”.
Ex-uragani in Europa: un fenomeno ricorrente
L’arrivo di sistemi tropicali in Europa non è una novità. Esempi storici includono Ophelia nel 2017 in Irlanda, Gordon nel 2006 tra Azzorre e Spagna, Leslie nel 2018 in Iberia e Francia, e Kirk nel 2024, che ha raggiunto il cuore dell’Europa. “Pur trasformati in tempeste extratropicali, questi sistemi possono portare venti forti, piogge intense e mareggiate pericolose”, avverte Mazzoleni, sottolineando che il cambiamento climatico potrebbe aumentare frequenza e intensità di tali eventi.
Gli effetti attesi sull’Italia
Nei prossimi giorni, l’ex uragano Erin genererà un intenso ciclone extratropicale nell’Atlantico settentrionale, con minimi di pressione inferiori ai 970 hPa. Questo sistema causerà due effetti principali sul clima italiano:
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Caldo intenso al Sud: l’aria calda proveniente dal Nord Africa provocherà un’impennata delle temperature, con picchi di 35°C in Sardegna mercoledì e possibili punte di 35-37°C tra Puglia, Calabria, Sicilia e Metapontino tra giovedì e venerdì.
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Maltempo al Nord e Centro: entro mercoledì/giovedì, l’Italia settentrionale subirà forti precipitazioni, con accumuli tra 150 e 200 mm in sole 48 ore previsti tra Piemonte centro-settentrionale, Lombardia, rilievi del Nordest, Levante ligure e alta Toscana. La perturbazione potrebbe estendersi gradualmente fino alla fine del mese, interessando buona parte della Penisola.
Allerta e precauzioni
Le autorità meteorologiche e locali raccomandano cautela, soprattutto nelle zone settentrionali e centrali più esposte a temporali intensi e possibili allagamenti. La combinazione di caldo record al Sud e maltempo severo al Nord rappresenta una sfida senza precedenti per la gestione della sicurezza e della viabilità in tutta la Penisola.
L’ex uragano Erin conferma come il clima globale stia cambiando: sistemi tropicali possenti, un tempo confinati agli oceani, possono ora influenzare vaste aree dell’Europa, portando simultaneamente caldo e tempeste. L’Italia si trova al centro di questa complessa dinamica, con settimane che si preannunciano estreme e da monitorare costantemente.
