Vercelli, 31 agosto 2025 – La Procura della Repubblica di Vercelli ha aperto un fascicolo per chiarire le cause del tragico incidente che, sabato 30 agosto, ha tolto la vita a Massimiliano Monticone, 49 anni, controllore di volo al centro radar Enav di Linate, e alla figlia Simona, 18 anni. Padre e figlia si trovavano a bordo di un ultraleggero che si è schiantato nelle campagne tra Livorno Ferraris e Lamporo, finendo su un campo di riso a pochi metri dal canale Cavour.

Il velivolo, decollato dall’aeroporto Palli di Casale Monferrato, si è schiantato poco dopo mezzogiorno. Per Massimiliano e Simona Monticone non c’è stato nulla da fare. La Procura ha disposto le autopsie sui corpi di padre e figlia per stabilire le cause dell’incidente, valutando se si sia trattato di un guasto meccanico o di un errore di manovra.

Massimiliano Monticone, ex pilota dell’Aeronautica Militare, era molto conosciuto nell’alessandrino, dove viveva con la moglie Elisa e un altro figlio. La sua passione per il volo, che condivideva con la figlia Simona, era nota a amici e colleghi. Il padre di Massimiliano, Giuseppe Monticone, è ricordato per l’impegno nelle battaglie degli alluvionati colpiti dall’esondazione del Tanaro nel 1994.

Il drammatico episodio ha sconvolto la comunità locale e l’ambiente aeronautico milanese, dove Monticone era stimato per professionalità e dedizione. Le autorità proseguono ora le indagini per ricostruire con precisione la dinamica della tragedia.