Cassina, imbrattata la stazione della metro: scritta contro droni e capitale scatena polemiche politiche
Cassina, Lecco – La parete esterna della stazione della metropolitana di Cassina è stata imbrattata con una scritta a bomboletta rossa: "Le ...
Cassina, Lecco – La parete esterna della stazione della metropolitana di Cassina è stata imbrattata con una scritta a bomboletta rossa: "Le lotte non si vendono. Leonkavallo locale per festini contro padroni e capitale", accompagnata da falce e martello. Il muro è stato ripulito in poche ore, ma l’episodio ha subito scatenato reazioni politiche e cittadine.
La sindaca Elisa Balconi, in un post sui social, ha definito gli autori dell’atto come "qualche sfaccendato estremista di sinistra" e ha annunciato indagini con l’ausilio delle telecamere per individuare i responsabili. "Condanno fermamente ogni protesta che passi attraverso il danneggiamento della cosa pubblica. Siamo in un paese libero e democratico: se volete manifestare le vostre idee, scegliete un modo meno stupido", ha scritto Balconi.
Dal centrosinistra locale sono arrivate repliche immediate. Andrea Parma (Pd) ha sottolineato la differenza di trattamento nei confronti di episodi simili di matrice opposta, facendo riferimento all’assalto alla Cgil di Roma. Cammino Comune, gruppo di minoranza di area Pd, ha invece espresso "ferma dissociazione e condanna" dell’atto, ricordando che il diritto alla protesta va esercitato nel rispetto delle norme democratiche e della proprietà pubblica e privata.
Flavio Mazzolatti di Fratelli d’Italia ha definito i responsabili "vandali di estrema sinistra" e ha sottolineato che, secondo lui, "chi sporca non ripulisce".
Le immagini della scritta hanno fatto rapidamente il giro del paese. Le squadre di Atm hanno rimosso la vernice e riverniciato la parete nel giro di mezza giornata, riportando la stazione alla normalità.