Milano - Cinque incendi dolosi in poco più di un mese hanno trasformato l’area dismessa della ex Zucchi in una vera emergenza di sicurezza. Il sito, da anni in stato di abbandono, rappresenta oggi una minaccia concreta per l’incolumità pubblica e per l’ambiente. Dopo l’ennesimo rogo divampato tra i cumuli di rifiuti accatastati all’interno dell’ex stabilimento, con i vigili del fuoco costretti a un intervento complesso, l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Rosella Giola ha firmato un’ordinanza urgente di messa in sicurezza indirizzata direttamente alla proprietà dell’area.

La ex Zucchi, un tempo polo produttivo, è ormai da anni una ferita nel cuore del paese: capannoni in disuso, rifiuti accumulati e ingressi facilmente accessibili hanno reso l’area un luogo di degrado, frequentato da intrusi, vandali e persone senza fissa dimora. I residenti della zona hanno più volte segnalato episodi sospetti e fumo provenire dallo stabilimento, chiedendo interventi immediati.

“La proprietà – ricorda la giunta – ha la responsabilità della cura e della vigilanza dei propri beni, mobili o immobili che siano. Qualsiasi atto commesso all’interno di un’area privata ricade su chi ne ha il godimento, indipendentemente dall’uso che ne fa”.

L’ordinanza firmata dalla sindaca impone ora alla proprietà di adottare tutte le misure previste dalla legge per garantire la sicurezza: dalla chiusura definitiva degli accessi alla bonifica dei materiali pericolosi e infiammabili presenti all’interno del sito.