Garlasco, Dna maschile sotto le unghie di Chiara Poggi: Procura proroga incidente probatorio
Pavia, 10 settembre 2025 – La Procura di Pavia intende chiedere la proroga dell’incidente probatorio nell’ambito della riapertura del caso...
Pavia, 10 settembre 2025 – La Procura di Pavia intende chiedere la proroga dell’incidente probatorio nell’ambito della riapertura del caso sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto 18 anni fa a Garlasco. L’obiettivo è completare l’analisi di una traccia di Dna sotto le unghie della vittima, attualmente attribuibile solo parzialmente ad Andrea Sempio, unico indagato.
Nuove analisi sui reperti
Mercoledì negli uffici della Questura di Milano si terrà un nuovo passaggio dell’indagine: il perito nominato dal tribunale, Domenico Marchigiani, convocherà consulenti della Procura, delle difese e della famiglia Poggi per cercare impronte latenti su oggetti sequestrati nel 2007. Tra questi:
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Brick di Estathè con cannuccia
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Confezione di biscotti
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Sacchetto di cereali
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Sacco della pattumiera con i resti della colazione
In passato, sulla cannuccia era già stato rilevato il Dna di Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, condannato a 16 anni di carcere nel 2015.
Nuovi elementi della difesa
La difesa di Stasi ha sottolineato due punti chiave:
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Alibi informatico: quella mattina Stasi lavorava alla sua tesi di laurea, attività continuativa e “intellettualmente significativa”.
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Impronte nel bagno: un’impronta sul dispenser del bagno, priva di sangue, potrebbe risalire alla sera precedente, compatibile con un utilizzo dopo cena.
Dubbi ancora aperti
Secondo la difesa, il ragionevole dubbio rimane, anche perché l’arma del delitto non è mai stata trovata. La Procura, però, vuole riesaminare ogni dettaglio tecnico e ogni traccia per ricostruire definitivamente quanto accaduto quella mattina d’agosto. La proroga dell’incidente probatorio appare ormai inevitabile.
