Le forze israeliane hanno intensificato oggi gli attacchi sulla Striscia di Gaza, colpendo anche aree vicine ad alcuni dei pochi ospedali ancora operativi, mentre prosegue l’offensiva terrestre su Gaza City. Secondo fonti sanitarie citate da Al Jazeera, sono almeno 83 i palestinesi uccisi nelle ultime ore.

Missili hanno colpito le zone intorno agli ospedali di al-Shifa e al-Ahli: almeno 15 persone sono morte fuori da al-Shifa e altre quattro in un attacco vicino ad al-Ahli. Questi centri rimangono tra i pochi ospedali funzionanti nella Striscia, già fortemente colpita dai continui bombardamenti.

Sul fronte internazionale, l’Unione Europea ha annunciato la sospensione del sostegno bilaterale al governo israeliano e ha proposto sanzioni mirate, che comprendono dazi e misure contro ministri estremisti e coloni violenti. «L’orrore quotidiano deve cessare», ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen, in attesa del via libera dei 27 Stati membri.

Israele continua a colpire Gaza City, dove ieri sono stati registrati almeno 99 morti. Finora, circa 400.000 palestinesi hanno dovuto abbandonare le loro abitazioni in cerca di rifugio. Tra le dichiarazioni controverse, il ministro israeliano di ultradestra Bezalel Smotrich ha definito la Striscia di Gaza «una miniera d’oro immobiliare da spartire con gli Stati Uniti».

In Italia, la crisi a Gaza sarà discussa oggi durante il question time in Senato con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto.