Milano - Anche quest’anno Milano e la Lombardia devono prestare attenzione sia all’influenza sia al Covid-19, che continua a circolare tra la popolazione. Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, “Il Covid è ormai endemico e comporta ancora un rischio di malattia grave per i soggetti fragili. È fondamentale che le istituzioni forniscano alle Regioni dati operativi immediati per la gestione dei richiami con i vaccini aggiornati.”

Pregliasco ha sottolineato la necessità di agire rapidamente per evitare “colpevoli ritardi”, soprattutto considerando l’imminente avvio delle campagne vaccinali autunnali. Dal 1° ottobre prenderà il via la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e anti-Covid, con priorità per le Rsa e le persone più vulnerabili.

Il virologo ha evidenziato come in Lombardia, la regione più colpita, i contagi stiano risalendo: nell’ultima settimana si sono registrati 3.692 nuovi casi, un incremento significativo rispetto alle centinaia di casi settimanali dei primi mesi dell’anno. Secondo l’ultimo bollettino dell’Istituto Superiore di Sanità (11-17 settembre), i nuovi casi sono aumentati di 878 rispetto alla settimana precedente.

Pregliasco ha ribadito l’importanza di coordinare le due campagne vaccinali, influenza e Covid, sottolineando che le due iniezioni possono essere somministrate nella stessa seduta per i soggetti fragili. L’esperto ha inoltre evidenziato un calo della copertura vaccinale: lo scorso anno la vaccinazione antinfluenzale ha raggiunto solo il 50% della popolazione, con il 53,5% tra gli over 65, mentre i richiami anti-Covid rimangono ancora molto bassi.

“È fondamentale agire subito – ha concluso Pregliasco – anche perché le forniture di vaccini disponibili, derivanti dagli accordi con l’Ue, sono sufficienti. Dobbiamo davvero darci una mossa per proteggere i soggetti più a rischio e aumentare la copertura vaccinale.”