Kiev, 7 settembre 2025.
Nuova notte di paura nella capitale ucraina. Un massiccio attacco russo con centinaia di droni e missili ha colpito Kiev, causando almeno due vittime, tra cui un bambino di un anno, e decine di feriti. A riferirlo è stato il sindaco Vitali Klitschko, che ha parlato di un bilancio pesante e di gravi danni a diverse aree residenziali.

Le reazioni da Mosca

Dal Cremlino, il portavoce Dmitrij Peskov ha dichiarato in un’intervista all’agenzia Tass che la risoluzione del conflitto richiede “un dialogo difficile con le differenti parti in causa”. Una posizione di principio che, sul terreno, non trova riscontro: i bombardamenti sulla capitale ucraina continuano senza sosta.

La replica di Zelensky

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha respinto l’invito-sfida lanciato da Vladimir Putin a recarsi a Mosca. “Semmai sarà il leader del Cremlino a venire a Kiev”, ha affermato, ribadendo la volontà di non piegarsi alle condizioni imposte da Mosca.

L’attacco segna un nuovo capitolo di violenza nella guerra che da oltre tre anni devasta l’Ucraina, mentre sul piano diplomatico le prospettive di un negoziato appaiono ancora lontane.