30 settembre 2025 –
Prosegue verso Gaza la Global Sumud Flotilla, la missione internazionale di aiuti umanitari, nonostante le dichiarazioni dell’IDF israeliana secondo cui alcuni documenti proverebbero il coinvolgimento di Hamas nella spedizione.

Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla, ha respinto le accuse: “I fogli mostrati da Israele non provano né il finanziamento né il controllo di Hamas sulla Global Sumud Flotilla, è solo propaganda”. La missione prosegue con l’obiettivo di consegnare aiuti umanitari alla popolazione civile di Gaza.

Dal governo italiano arrivano appelli alla moderazione. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dichiarato: “Mi sento in dovere di fare un ultimo appello affinché prendano atto di ciò che sta accadendo e utilizzino una delle soluzioni alternative prospettate da più parti, in primis il Patriarcato della Chiesa cattolica, per far arrivare gli aiuti”. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha invece riferito di aver parlato con l’omologo israeliano chiedendo di non usare violenza qualora gli italiani della Flotilla venissero fermati.

Sul fronte internazionale, il presidente Donald Trump, intervenendo al Pentagono, ha annunciato un piano di pace per Gaza, concedendo ad Hamas “tre o quattro giorni” per accettarlo. Il piano prevede il rilascio degli ostaggi entro 72 ore insieme a 250 prigionieri palestinesi, la creazione di un governo provvisorio per Gaza diretto dagli Stati Uniti e da Tony Blair, e successivamente le condizioni per la creazione di uno Stato palestinese.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver accolto i 20 punti del piano Trump, ma ha precisato: “Non ho accettato uno Stato palestinese”. Hamas ha annunciato che fornirà una risposta nei prossimi giorni. Il piano ha raccolto il sostegno dell’ANP e di otto paesi arabi-islamici.

La situazione rimane tendente e complessa, con il rischio di escalation lungo le rotte della Flotilla e negli scenari politici regionali.