Lodi, 13 settembre 2025 – Harouna Sangare, 25 anni, originario del Mali, è stato definito dalla giudice per le indagini preliminari di Lodi, Anna Cerreta, “soggetto altamente pericoloso” per l’incolumità pubblica, del tutto “inaffidabile” e privo di “alcuna capacità di autocontrollo”, dopo lo stupro di una ragazza di 18 anni avvenuto la notte tra il 30 e il 31 agosto vicino alla stazione di San Zenone al Lambro.

Nel provvedimento con cui la giudice ha convalidato l’arresto, si legge che non è ipotizzabile per il 25enne alcuna misura di restrizione domiciliare, nemmeno con braccialetto elettronico. La decisione si fonda sul rischio concreto che Sangare possa allontanarsi per sfuggire alle conseguenze penali, interferire con le indagini o commettere ulteriori reati della stessa natura.

Il documento evidenzia anche l’efferatezza dell’azione, l’indole aggressiva e prevaricatrice del giovane e un precedente specifico: era già stato denunciato dall’ex compagna per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

Immagini della videosorveglianza mostrano il 25enne rientrare nel centro d’accoglienza Papa Francesco poco dopo mezzanotte, poche ore prima della denuncia. La giudice sottolinea il concreto rischio di ritorsioni contro la vittima e la necessità di tutelarla.