Milano, 22 ottobre 2025
– La Procura di Milano ha presentato nuovamente al gip la richiesta di disporre una perizia in incidente probatorio sul caso della morte di Ramy Elgaml, 19enne deceduto il 24 novembre 2024 durante un inseguimento in scooter con l’amico Fares Bouzidi, inseguito dai carabinieri per circa 8 km.

La nuova istanza arriva dopo che la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo aveva respinto, il 14 ottobre, una richiesta analoga. La Procura, con i pm Giancarla Serafini e Marco Cirigliano, ha sottolineato la necessità di una perizia "cinematica" effettuata ex novo, e non solo basata sulle consulenze già depositate, che risultano contrastanti.

Secondo i pm, la perizia dovrà chiarire in particolare:

  • la distanza tra lo scooter e la macchina dei carabinieri nell’ultima fase dell’inseguimento;

  • la possibilità di una frenata o di una manovra di emergenza prima dell’impatto con lo scooter e il successivo urto contro un palo del semaforo.

L’eventuale perizia comporterebbe una sospensione del processo per più di 60 giorni, requisito necessario per richiederla in questa fase.

Le precedenti consulenze non avevano permesso di arrivare a una ricostruzione univoca dell’incidente. Per la gip, la perizia poteva essere effettuata anche durante il processo, ma la Procura ritiene di aver ora fornito tutti i chiarimenti necessari sulla necessità di questo accertamento preliminare. La decisione spetta nuovamente al giudice.

Il 7 ottobre, quasi un anno dopo la tragedia, i pm avevano già richiesto una terza perizia, evidenziando come le valutazioni contrastanti tra il proprio consulente e le imputazioni formulate rendessero impossibile decidere se procedere con il processo per omicidio stradale a carico di Bouzidi e del carabiniere coinvolto.