Esine, si sveglia dal coma il 23enne caduto dal tettuccio di un’auto in corsa durante una bravata
Esine (Brescia), 25 ottobre 2025 – Dopo un mese di coma, il giovane di 23 anni rimasto gravemente ferito in una bravata finita in tragedia ...
Esine (Brescia), 25 ottobre 2025 – Dopo un mese di coma, il giovane di 23 anni rimasto gravemente ferito in una bravata finita in tragedia si è finalmente svegliato. L’intera comunità di Esine attendeva da settimane questa notizia, dopo l’incidente avvenuto nella notte del 22 settembre, quando un gioco pericoloso da riprendere sui social si era trasformato in un dramma.
Nella caduta, il ragazzo aveva riportato gravi lesioni alla testa e per un mese era rimasto ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Civile di Brescia, dove i medici lo hanno tenuto sotto stretta osservazione. Ora, a distanza di quattro settimane, le sue condizioni mostrano un primo, importante miglioramento.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Breno, quella notte quattro amici tra i 19 e i 24 anni – studenti e lavoratori incensurati – avevano deciso di girare un video a bordo di una Fiat Panda, di proprietà di uno di loro. Due di loro si erano arrampicati sul tettuccio: uno completamente sdraiato, l’altro con il busto alzato e lo smartphone in mano per riprendere la scena.
Alla guida c’era un 24enne di Artogne. Quando l’auto ha imboccato una rotonda, probabilmente a causa di una brusca accelerazione o frenata, il 23enne ha perso la presa, è scivolato dal tettuccio ed è caduto violentemente sull’asfalto, battendo la testa.
Gli amici, sotto choc, hanno subito chiamato il 112. Sul posto sono arrivati i sanitari e i militari di Breno. Il giovane è stato trasportato d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Civile di Brescia, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico.
Il conducente dell’auto è risultato negativo agli accertamenti per alcol e droga. I Carabinieri hanno acquisito il video registrato con lo smartphone e lo hanno messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Ora, dopo settimane di paura e silenzio, l’intera Valcamonica tira un sospiro di sollievo: il ragazzo si è risvegliato, e la speranza è che possa presto tornare a casa.
