Monza, 20 ottobre 2025
– Il Tribunale civile di Monza ha condannato la Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma a pagare un risarcimento di 4 milioni e 600 mila euro a un ragazzo oggi quattordicenne, rimasto con gravi danni cerebrali a causa di un ritardo nella somministrazione della terapia farmacologica subito dopo la nascita.

Il ragazzo, indicato con il nome di fantasia Luca, è nato il 27 marzo 2011 all’ospedale San Gerardo. Secondo la ricostruzione processuale, nelle prime ore di vita non è stato diagnosticato un difetto del ciclo dell’urea, una malattia metabolica nota come iperammoniemia, che provoca l’accumulo di ammoniaca nel sangue, tossica per il cervello. Nonostante la presenza di sintomi evidenti e la segnalazione di un “rischio metabolico” nei documenti clinici, la diagnosi corretta è stata formulata solo il 30 marzo, quando ormai era troppo tardi per evitare danni cerebrali irreversibili.

Oggi Luca necessita di cure continue e assistenza medica costante, ed ha già subito un trapianto di fegato.

Il giudice e le responsabilità ospedaliere
Il giudice Carlo Albanese, accogliendo il ricorso dell’avvocato Bruno Sgromo, esperto in malasanità, ha ritenuto chiari gli errori dei sanitari per omissione terapeutica e ritardo diagnostico. Secondo la sentenza, i medici avevano tutti gli elementi per intervenire tempestivamente e contattare il Centro malattie metaboliche presente all’interno della stessa Fondazione, ma ciò non è avvenuto.

“L’inizio più precoce della terapia, ovvero quando tutti gli elementi a disposizione dei sanitari orientavano per l’indicazione nell’avvio del trattamento, avrebbe portato a una detossificazione precoce, riducendo proporzionalmente il danno encefalico”, si legge nella sentenza. I periti hanno sottolineato che anche solo 12 ore prima l’inizio della terapia avrebbe probabilmente evitato il grave danneggiamento cerebrale.

Il fronte ospedaliero
Nessun commento ufficiale è arrivato dal Presidente dell’IRCCS Fondazione San Gerardo, Claudio Cogliati, né dalla Fondazione Maria Letizia Verga, storica artefice della creazione della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma. La sentenza è di primo grado, e le fondazioni si stanno consultando con i legali dell’assicurazione.

Il risarcimento stabilito comprende sia i danni subiti dal ragazzo sia le spese legali, a cui si aggiungeranno gli interessi maturati in questi quattordici anni.