Omicidio di Nova Milanese: 23 anni di carcere per Giuseppe Caputo
Nova Milanese (Monza Brianza), 29 ottobre 2025 – La Corte d’Assise di Monza ha condannato Giuseppe Caputo , 62 anni, a 23 anni di reclusion...
Nova Milanese (Monza Brianza), 29 ottobre 2025 – La Corte d’Assise di Monza ha condannato Giuseppe Caputo, 62 anni, a 23 anni di reclusione, seguiti da 5 anni in una struttura psichiatrica giudiziaria e 3 anni di libertà vigilata, per l’omicidio della cognata Giovanna Chinnici, 63 anni, uccisa con 13 coltellate il 24 ottobre 2024.
La donna era intervenuta per difendere la figlia Greta, aggredita dallo zio sul pianerottolo della loro abitazione in via Magellano. Caputo è stato riconosciuto parzialmente incapace di intendere e di volere, affetto da disturbo delirante persecutorio, secondo la nuova perizia disposta dal tribunale.
Il pubblico ministero Sara Mantovani aveva chiesto 20 anni di carcere e 10 di misura di sicurezza. L’uomo, assente al processo, è stato inoltre condannato a risarcire i familiari della vittima con una provvisionale complessiva di oltre 800mila euro.
Alla base della tragedia, una lunga scia di dissapori familiari tra le tre sorelle e la madre quasi centenaria, culminata in denunce e procedimenti per atti persecutori contro Caputo e la moglie, poi allontanata dalla casa di famiglia.
