Varese, maxi frode da oltre 5 milioni di euro su incentivi fotovoltaici: sequestrati beni e conti correnti
Varese, 28 ottobre 2025 – I Finanzieri del Comando Provinciale di Varese hanno scoperto una maxi frode da oltre 5 milioni di euro riguard...
Varese, 28 ottobre 2025 – I Finanzieri del Comando Provinciale di Varese hanno scoperto una maxi frode da oltre 5 milioni di euro riguardante incentivi pubblici destinati agli impianti fotovoltaici. Tre società, controllate da imprenditori spagnoli, avrebbero richiesto e ottenuto indebitamente contributi per la produzione di energia solare da fonti rinnovabili.
L’indagine, condotta dalla Compagnia di Gallarate, è partita dall’analisi delle società operanti nel settore, che ha evidenziato imprese con capitale sociale esiguo ma proprietarie di impianti fotovoltaici di rilevanti dimensioni, principalmente nel Centro e Sud Italia, amministrate da soggetti stranieri domiciliati ma non effettivamente residenti in Italia. Successivamente sono stati analizzati i conti correnti bancari delle società.
Dall’indagine è emerso un flusso finanziario in entrata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ente responsabile dell’erogazione degli incentivi. Le somme venivano subito trasferite all’estero, in particolare verso la Spagna, senza giustificazioni commerciali plausibili. Le verifiche hanno inoltre rivelato che le società, con la complicità di un soggetto italiano, avevano richiesto tre distinte autorizzazioni a un Comune marchigiano, dichiarando falsamente l’installazione di tre piccoli impianti, in modo da ottenere maggiori incentivi riservati ai piccoli produttori. In realtà, si trattava di un unico impianto fotovoltaico collegato alla stessa centralina e protetto da una sola recinzione.
La Procura di Roma, competente per i reati legati all’indebita erogazione di incentivi pubblici, ha disposto il sequestro urgente dei beni e dei conti correnti delle società e degli indagati, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro, comprensivo di fabbricati, terreni, quote societarie e impianti di produzione. Il decreto è stato convalidato dal GIP di Roma e confermato dal Tribunale del Riesame.
L’intervento ispettivo ha inoltre permesso di evitare ulteriori 3 milioni di euro che sarebbero stati erogati dal GSE fino al 2031 alle imprese coinvolte.
