Pavia, 19 novembre 2025
– Il mondo del basket piange la scomparsa di Raffaele “Lele” Rosolen, icona della pallacanestro italiana, morto all’età di 96 anni.

Rosolen, nato a Bressana Bottoraone, ha dedicato tutta la sua vita alla pallacanestro, ricoprendo nel corso della carriera quasi tutti i ruoli possibili: giocatore, allenatore, dirigente e presidente. La sua esperienza spazia dalle squadre maschili e femminili locali – come Pallacanestro Pavia, Onda Pavia, Celeres Pavia e Annabella Pavia – fino alla nazionale italiana, con 18 presenze in maglia azzurra, di cui 10 nella selezione maggiore.

Un uomo che ha fatto la storia del basket pavese

«Un uomo che ha incarnato l’essenza del basket pavese per decenni: giocatore, allenatore, dirigente, presidente», scrive la Pallacanestro Pavia 1933 nella nota di cordoglio pubblicata su Facebook. «Un’eccellenza che ha dedicato la propria vita con passione alla palla a spicchi, contribuendo alla crescita di intere generazioni di giovani atleti».

Le tappe della carriera

Rosolen inizia a giocare a soli 13 anni nell’Onda Pavia, prima di passare alla Pallacanestro Pavia. Alla fine degli anni ‘50 si trasferisce per tre stagioni a Valenza, dove, come allenatore-giocatore, conduce la squadra dalla serie C alla serie A (allora secondo livello della pallacanestro italiana).

Parallelamente, sviluppa la carriera di allenatore sia nel maschile sia nel femminile, ottenendo i maggiori successi con l’Onda Pavia e con la squadra femminile Annabella Pavia. Nel 1988 rileva da presidente la Celeres Pavia, la società più antica ancora in attività in città, guidandola dalla Promozione regionale fino alla serie B1, prima di ritirarsi nel 2000.

Una leggenda

Raffaele Rosolen lascia un’impronta indelebile nella storia del basket pavese e italiano, non solo per i successi sportivi, ma anche per il contributo alla formazione di intere generazioni di atleti e appassionati. La città di Pavia e tutto il mondo della pallacanestro gli tributano un ultimo, commosso saluto.