Brescia, arrestati due pregiudicati “in trasferta” per tentata truffa a un anziano
Brescia, 19 novembre 2025 – Due pregiudicati, rispettivamente un 33enne proveniente da Napoli e un 56enne residente a Gioia del Colle, sono...
Brescia, 19 novembre 2025 – Due pregiudicati, rispettivamente un 33enne proveniente da Napoli e un 56enne residente a Gioia del Colle, sono stati arrestati ieri dagli agenti della Squadra “Volanti” e della Squadra Mobile della Questura di Brescia per tentata truffa aggravata in concorso ai danni di un anziano cittadino.
L’intervento della Polizia
L’operazione è scattata dopo una chiamata al 112 da parte della vittima, che aveva ricevuto una telefonata sospetta da due uomini che si spacciavano per appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Gli individui avevano chiesto all’anziano se avesse in casa oggetti d’oro e lo avevano allertato sul fatto che, a seguito di recenti sequestri di gioielli, sarebbe stato raggiunto da un presunto collaboratore delle forze dell’ordine.
L’anziano, insospettito e preoccupato, ha contattato la centrale operativa della Questura, che ha inviato immediatamente le pattuglie sul posto. Gli agenti hanno individuato e bloccato i due malviventi: uno sul pianerottolo dell’abitazione, pronto a entrare, e l’altro all’interno di un’auto in sosta sotto il condominio, con il motore acceso e pronto per la fuga.
Accertamenti e arresti
Dagli accertamenti investigativi è emerso che i due uomini si erano incontrati in precedenza presso il piazzale della stazione ferroviaria per pianificare il modus operandi e poi si erano recati insieme sul luogo dell’evento.
Condotti in Questura, i due sono stati dichiarati in stato di arresto e messi a disposizione della Procura della Repubblica.
Provvedimenti del Questore
In considerazione della gravità dei fatti, il Questore di Brescia, Paolo Sartori, ha emesso nei confronti dei due la Misura di Prevenzione Personale del Foglio di Via Obbligatorio, con divieto di far ritorno nel Comune di Brescia per due anni. In caso di violazione, i soggetti rischiano fino a un anno e mezzo di reclusione e una multa di 10.000 euro.
A seguito del rito per direttissima tenutosi il 14 novembre, i due malviventi sono stati sottoposti all’obbligo di dimora nei rispettivi luoghi di residenza.
