Brescia – A distanza di quasi due mesi dalle prime perquisizioni e dai sequestri effettuati il 26 settembre scorso, la Procura di Brescia ha restituito oggi i dispositivi informatici, tra cui telefoni, pc, tablet e chiavette, all’ex procuratore di Pavia Mario Venditti. Venditti era indagato per corruzione in atti giudiziari nell’ambito del filone bresciano del caso Garlasco e per corruzione e peculato nel cosiddetto “sistema Pavia”.

I dispositivi sono stati riconsegnati nel pomeriggio all’avvocato Domenico Aiello, difensore di Venditti, dopo che nei giorni scorsi il Tribunale del Riesame ha annullato per tre volte i decreti di sequestro dei pm: due volte per il filone Garlasco e una volta per le indagini sulla gestione delle spese dell’ufficio requirente pavese. Le ordinanze dei giudici prevedono anche la restituzione di eventuali dati già estratti dai dispositivi.

Secondo il Riesame, nei quasi due mesi di sequestro la Procura bresciana non ha potuto effettuare ricerche sui dispositivi, in quanto nel caso Garlasco i pm non avevano indicato parole chiave né un periodo temporale per le indagini. Per quanto riguarda il “sistema Pavia”, che coinvolge anche l’ex pm Pietro Paolo Mazza, ora a Milano, i giudici hanno ritenuto assenti gli indizi dei reati contestati. Anche a Mazza sono stati restituiti telefoni e altri dispositivi sequestrati lo scorso ottobre.

La Procura di Brescia ha annunciato il ricorso in Cassazione contro le decisioni del Riesame, confermando la volontà di proseguire le indagini sui due filoni.