Milano, 21 novembre 2025
– Proseguono le indagini dell’Ats di Milano sul focolaio di legionella rilevato nel quartiere San Siro, vicino a via Rembrandt, che ha coinvolto 11 persone e provocato un decesso. L’agenzia di tutela della salute ha campionato 29 abitazioni per individuare l’origine del contagio, comprese quelle dei casi accertati e alcune abitazioni di controllo.

Al momento, sono disponibili i risultati relativi a quattro abitazioni, di cui due dei casi confermati e due di controllo. È stata rilevata una sola positività in un’abitazione di controllo, per la quale sono state fornite le indicazioni per la bonifica.

Parallelamente, gli esperti hanno censito e verificato tutte le torri evaporative della zona. Per una di queste, ancora in funzione, è stato necessario effettuare un campionamento. Sono stati inoltre campionati diversi punti della rete acquedottistica pubblica, le cui analisi di laboratorio sono tuttora in corso.

L’indagine è stata estesa anche ad altri luoghi sensibili del quartiere, come possibili aree di frequentazione comune, ma non sono state riscontrate situazioni a rischio. Non risultano presenti fontane ornamentali che possano essere fonti di diffusione del batterio.

L’Ats ricorda che la legionella è un batterio che vive negli ambienti acquatici e può diffondersi attraverso la rete idrica delle abitazioni o di altri impianti. Il contagio avviene esclusivamente per inalazione di minuscole gocce d’acqua contaminate (aerosol) e non tramite contatto diretto tra persone né bevendo l’acqua.

Come prevenire la legionella in casa
Gli esperti raccomandano alcune misure di prevenzione: controllare e pulire regolarmente i serbatoi e i rubinetti, evitare ristagni d’acqua nei tubi, eseguire periodicamente la sanificazione di docce e rubinetti, e mantenere gli impianti idrici domestici a temperature sicure, sopra i 50°C per l’acqua calda.

L’Ats invita la cittadinanza a rimanere informata e a seguire le indicazioni ufficiali per ridurre al minimo il rischio di esposizione al batterio.