Milano, 4 novembre 2025
– La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza un cittadino cileno di 33 anni, accusato di tentato furto aggravato in concorso all’interno della metropolitana di Milano.

L’episodio è avvenuto nel pomeriggio di domenica 2 novembre, durante un servizio mirato della 6ª sezione della Squadra Mobile predisposto dalla Questura per contrastare i reati predatori nei mezzi pubblici.

La tecnica dei borseggiatori

Gli agenti, presenti nella stazione MM1 San Babila, hanno notato due uomini che si muovevano tra i passeggeri con atteggiamento sospetto, scambiandosi cenni di intesa e osservando con attenzione tasche e borse. Approfittando dell’affollamento dovuto a turisti e pendolari, i due si spostavano nel convoglio avvicinandosi alle persone e tastando cappotti e giacche alla ricerca di oggetti di valore.

Tra le fermate San Babila e Duomo, mentre uno dei due faceva da palo, il 33enne è riuscito a sfilare un cellulare dalla tasca di un passeggero. Poco dopo, è sceso dal treno e ha tentato di liberarsi dello smartphone gettandolo in un cestino, ma il gesto è stato notato da un poliziotto che ha recuperato il telefono e ha continuato a seguirlo.

L’intervento degli agenti

Nel tratto successivo, tra le fermate Duomo e Cordusio, il borseggiatore ha tentato un nuovo colpo: con l’aiuto del complice, ha aperto lo zaino di una cittadina colombiana di 50 anni e le ha sottratto il portafoglio. La donna, accortasi immediatamente del furto, è scesa dal convoglio riuscendo a recuperare l’oggetto e richiamando l’attenzione dei poliziotti.

Gli agenti sono intervenuti rapidamente, bloccando e arrestando il 33enne. Il complice è invece riuscito a dileguarsi e sono in corso indagini per identificarlo.