Milano saluta Ornella Vanoni, la città abbraccia la sua artista simbolo
Milano, 23 novembre 2025 – Milano piange Ornella Vanoni, scomparsa venerdì sera all’età di 91 anni nella città che ha sempre amato e dove h...
Milano, 23 novembre 2025 – Milano piange Ornella Vanoni, scomparsa venerdì sera all’età di 91 anni nella città che ha sempre amato e dove ha iniziato la sua straordinaria carriera artistica. La città ha reso omaggio alla cantante e attrice con fiori, messaggi e una camera ardente al Piccolo Teatro Grassi, in via Rovello, aperta ieri dalle 10 alle 14 e oggi dalle 10 alle 13. L’ultimo saluto si terrà domani alle 15 nella chiesa di San Marco, a Brera.
All’esterno della sua abitazione, in via Brera, mazzi di rose e biglietti commemorativi hanno decorato sbarre e muretti, con messaggi come: “Ciao divina, sei un attimo senza fine. Milano non ti scorderà mai”. L’abbraccio della città sottolinea quanto Ornella Vanoni abbia segnato la storia culturale e musicale di Milano, dal suo esordio al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler fino alle più recenti esibizioni.
Il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino, definendo Vanoni un’icona indimenticabile della città: “La sua Milano non la dimenticherà mai”.
Oltre 5mila persone alla camera ardente
Secondo la direzione del Piccolo Teatro, oltre 5.000 persone hanno visitato la camera ardente nella sola giornata di ieri, rendendo omaggio a un’artista amata da generazioni. “Credo che sia la testimonianza di un affetto enorme che continuerà anche oggi”, ha commentato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune.
Tra i visitatori illustri la senatrice a vita Liliana Segre, che ha fatto recapitare un biglietto con scritto: “Indimenticabile amica. Con affetto. Lilliana”. Tra i colleghi e amici presenti anche Emma Marrone, Fabio Fazio, Fiorella Mannoia, Arisa, Simona Ventura e lo stilista Antonio Marras.
Ricordi e testimonianze
Francesco Gabbani ha definito Vanoni un’artista dalla “gigantesca eleganza anarchica”, ricordando la collaborazione per il brano Un sorriso dentro al pianto. Paolo Fresu, che suonerà al funerale come richiesto dalla stessa Vanoni, l’ha descritta come una figura che “ha rappresentato l’enormità per il mondo intero”.
Simona Ventura ha ricordato una donna unica, sarcastica e generosa: “Era la più grande di tutti. Ci mancherà tantissimo ma la sua musica è immortale”. Arisa l’ha definita una persona meravigliosa, attenta agli altri e sempre pronta a interessarsi dei bisogni altrui.
Vanoni aveva anche confidato un sogno nel cassetto: esibirsi un giorno alla Scala di Milano, il tempio della musica che simboleggia la sua città e la sua passione per l’arte.
Un omaggio eterno
La camera ardente è stata animata dalla voce di Ornella Vanoni che canta “Domani è un altro giorno, si vedrà”, accogliendo i visitatori. Accanto al feretro i gonfaloni del Comune, della Città Metropolitana e della Regione Lombardia, insieme a una corona di rose bianche del Piccolo Teatro d’Europa.
Milano rende così omaggio a un’artista che ha saputo coniugare talento, ironia e profondità, lasciando un’impronta indelebile nella musica, nel teatro e nella vita di tutti coloro che l’hanno conosciuta o ascoltata. Una voce e una presenza che continueranno a vivere nel ricordo e nel cuore dei cittadini.
