Monza, 1 novembre 2025
– Quattro episodi di aggressione ai danni di autisti e controllori nel giro di circa dieci giorni hanno messo in luce una situazione critica nel trasporto pubblico della Brianza.

Il primo episodio è avvenuto sulla linea da Mariano Comense alla Brianza, alle 5:30 del mattino. Un netturbino, infastidito perché l’autobus aveva superato un suo mezzo fermo sulla carreggiata, ha bloccato il pullman e ha minacciato l’autista con frasi come: “Ti rompo i denti, ti spacco la faccia, hai rischiato di tamponarmi”. Dopo dieci minuti di tensione, la corsa è potuta riprendere.

Qualche giorno dopo, a Brugherio, un ragazzo in monopattino, non riuscendo a salire in tempo sull’autobus, ha inseguito il mezzo ostacolandone la marcia e insultando l’autista. Solo l’intervento dei carabinieri ha riportato la calma, nello sconcerto dei passeggeri.

Il 29 ottobre, in centro a Monza, un altro giovane in monopattino ha minacciato l’autista per non essere salito sull’autobus. L’autista, spaventato, ha chiamato le forze dell’ordine e si è poi messo in malattia.

Infine, il 30 ottobre, sulla linea Monza-Muggiò, un controllore è stato aggredito all’altezza del Rondò dei Pini da due giovani tunisini sorpresi senza biglietto. Solo l’intervento della polizia ha evitato conseguenze più gravi; i due sono stati denunciati per minacce, ingiurie e resistenza a pubblico ufficiale.

“Bisogna fare qualcosa”
Salvatore Russo, responsabile del Dipartimento Trasporti di Monza e Brianza per Fratelli d’Italia e autista di professione, commenta: “Solo per vergogna non vengono neanche a raccontare tutte le aggressioni. È inconcepibile: quattro episodi in un mese, altre tre il mese precedente. Serve un freno, bisogna far vedere che lo Stato c’è”.