Roma, 31 novembre 2025
– Il mondo dello sport italiano piange la scomparsa di Nicola Pietrangeli, deceduto all’età di 92 anni. Unico tennista italiano inserito nella Hall of Fame del tennis mondiale, Pietrangeli ha lasciato un’impronta indelebile nello sport nazionale, con una carriera costellata di successi e primati ancora imbattuti.

Vita e carriera

Nato a Tunisi l’11 settembre 1933, Pietrangeli si impose fra i migliori dieci tennisti del mondo tra il 1957 e il 1964, raggiungendo la terza posizione mondiale. Tra i suoi successi più importanti figurano due vittorie al Roland Garros (1959 e 1960), tre trionfi al torneo di Monte Carlo e due agli Internazionali d’Italia, per un totale di 67 titoli conquistati.

È ancora oggi il primatista mondiale di tutti i tempi in Coppa Davis per partite giocate (164), incontri vinti in singolare (78-32) e in doppio (42-12). Insieme a Orlando Sirola, formò la coppia di doppio più vincente della competizione, con 34 successi su 42 partite, vincendo il torneo solo come capitano nel 1976. Tra i suoi meriti anche quello di aver guidato l’Italia nella difficile trasferta in Cile, affrontando pressioni politiche e diplomatiche legate al regime di Pinochet.

Il cordoglio della FITP

Il presidente della Federazione Italiana Tennis, Angelo Binaghi, ha ricordato Pietrangeli come “il simbolo più grande del tennis italiano e un amico personale. Non è stato soltanto un campione: ci ha insegnato cosa significhi vincere davvero, dentro e fuori dal campo. Con lui abbiamo capito che anche noi potevamo competere con il mondo e che sognare in grande non era più un azzardo”.

Nicola Pietrangeli lascia un’eredità indelebile non solo per i trofei conquistati, ma anche per aver portato l’Italia a confrontarsi con il mondo sportivo e umano su palcoscenici internazionali, incarnando un modello di talento, passione e dedizione che rimarrà per sempre nella memoria del tennis italiano.