Milano - Arriva al Teatro Fontana Giulio Cesare o La notte della Repubblica, progetto de Il Mulino di Amleto / A.M.A. Factory, tratto da William Shakespeare con adattamento drammaturgico e riscrittura di Marco Lorenzi e Lorenzo De Iacovo. Alla regia Marco Lorenzi, che prosegue il suo percorso di ricerca sui grandi testi della drammaturgia internazionale dopo il successo di Come gli uccelli di Wajdi Mouawad, Premio Ubu 2024 come miglior nuovo testo straniero e Premio Tragos per la regia.

Lo spettacolo, debuttato lo scorso 16 ottobre al Festival delle Colline Torinesi, affronta uno dei testi più potenti e meno frequentati di Shakespeare per farlo deflagrare in un cortocircuito con l’attualità. Al centro non c’è una rilettura museale della tragedia romana, ma un’indagine radicale sul rapporto tra potere e individuo, sulla fragilità delle democrazie, sul ruolo dei media e sulla responsabilità che accompagna la libertà.

In scena, Vittorio Camarota, Yuri D’Agostino, Raffaele Musella, Francesco Sabatino, Alice Spisa e Angelo Tronca, con la partecipazione in video di Ida Marinelli e Danilo Nigrelli. Collaborano al progetto Barbara Mazzi, Rebecca Rossetti e Daniele Russo; il disegno sonoro è di Massimiliano Bressan, le luci di Umberto Camponeschi, la progettazione video di PiBold / Paolo Arlenghi, mentre la consulenza per scene e costumi è affidata a Gregorio Zurla.

La vicenda prende avvio da un momento cruciale: Roma è pronta a incoronare Giulio Cesare, tornato vittorioso dall’Egitto. Ma la Repubblica è davvero salva? Cassio e un gruppo di senatori temono la fine dell’ordine democratico e bussano alla porta di Bruto, l’unico uomo che può fermare Cesare. Bruto ama Cesare, ma ama di più la Repubblica. Uomo d’onore e al tempo stesso ambizioso, sarà costretto a scegliere tra una rivoluzione sanguinosa e una docile sottomissione. In meno di ventiquattro ore, la democrazia che sembrava acquisita rischia di trasformarsi in qualcosa di irreversibile.

«Giulio Cesare o La notte della Repubblica ha uno scopo duplice – spiega Marco Lorenzi –: affrontare con radicalismo uno dei testi più potenti di Shakespeare e, allo stesso tempo, usare la storia di Bruto e della disgregazione della Repubblica romana per interrogare il nostro presente». Le domande che attraversano lo spettacolo sono di bruciante attualità: cosa spinge un gruppo di persone a riconoscersi in una ribellione armata? Qual è il confine tra politica ed etica? Qual è lo stato di salute della democrazia oggi? Che rapporto abbiamo con l’ambizione, il desiderio e la responsabilità collettiva?

La messa in scena abbatte la tradizionale distanza tra palco e platea, creando uno spazio unico e ravvicinato che coinvolge emotivamente il pubblico. Sopra le teste degli attori e degli spettatori scorrono immagini incessanti: telegiornali, breaking news, talk politici, notiziari di guerra. Un flusso mass-mediale continuo che riflette e deforma la percezione della realtà, fino al momento in cui viene fatto tacere per lasciare spazio alla forza del teatro, alla parola viva e al corpo degli attori.

Ne nasce uno spettacolo dichiaratamente composito e contemporaneo, dove convivono musica originale, grande drammaturgia, conflitto generazionale, nuovi linguaggi e recitazione pura, in un’esperienza che invita lo spettatore non solo ad assistere, ma a prendere posizione.

Informazioni
Teatro Fontana, via G.A. Boltraffio 21, Milano
Orari: giovedì e venerdì ore 20.30, sabato ore 16.00
Biglietti: intero 25 euro, under 30 15 euro, over 65 e under 14 12 euro
Info e prenotazioni: 02 69015733 – biglietteria@teatrofontana.itwww.vivaticket.com