Mosul (Iraq), 13 dicembre 2025 – Si è ufficialmente concluso il progetto “Start-up del primo centro trapianto di cellule staminali ematopoietiche” presso l’Al Hadbaa Hospital di Mosul, avviato nel 2023 grazie al coordinamento della dottoressa Marta Verna, pediatra della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza, e gestito dalla Fondazione AVSI, con il finanziamento del governo iracheno.

Il progetto, inizialmente programmato per eseguire quattro trapianti, ha superato ogni aspettativa: al termine delle attività, sono stati effettuati 38 trapianti, coinvolgendo sia pazienti pediatrici sia adulti. Il risultato attesta la solidità del percorso costruito con i professionisti locali e segna un passo storico per la medicina in Iraq.

A Mosul, città ancora in ricostruzione dopo anni di conflitto, la talassemia è tra le malattie genetiche più diffuse, e molti pazienti dipendono da trasfusioni a vita. Il trapianto di midollo, unica cura possibile per alcune malattie ematologiche come la leucemia, era fino ad oggi accessibile solo all’estero a costi molto elevati. L’apertura del centro ha quindi reso possibile una terapia salvavita direttamente sul territorio, portando nuova speranza alle famiglie locali.

“Con questa missione si chiude formalmente il progetto di start-up del centro trapianti, che possiamo finalmente dichiarare un successo – ha commentato la dottoressa Verna al rientro dall’ultima missione a Mosul. – È stato certamente il progetto più impegnativo tra i miei incarichi, ma i risultati ottenuti superano di gran lunga gli obiettivi iniziali.”

Secondo Giampaolo Silvestri, segretario generale della Fondazione AVSI, “il successo del progetto dimostra concretamente il valore dell’approccio multistakeholder nella cooperazione internazionale, dove tutti gli attori coinvolti collaborano con risorse e competenze, generando un impatto reale e duraturo”.

Il Presidente della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Claudio Cogliati, ha aggiunto: “La riuscita del centro trapianti di Mosul dimostra quanto la collaborazione internazionale, fondata su competenza, dedizione e visione condivisa, possa generare risultati concreti per la salute dei pazienti, anche in contesti sfidanti. Il lavoro della dottoressa Verna e di tutti i professionisti coinvolti testimonia l’eccellenza clinica e scientifica del nostro Istituto.”

Il progetto ha incluso training in Italia per il personale iracheno e numerose missioni in loco, seguendo la metodologia del capacity building per garantire autonomia e sostenibilità al centro. Si inserisce nella tradizione della Pediatria del San Gerardo e della Fondazione Maria Letizia Verga, impegnata dal 1986 nella promozione della salute pediatrica a livello globale secondo il principio dell’equità.

Le attività del progetto hanno non solo implementato cure salvavita, ma anche formato operatori sanitari locali, contribuendo a modificare stabilmente la storia sanitaria della regione e rafforzare il sistema di assistenza pediatrica iracheno.