Milano – La città compie un passo significativo nel campo dei diritti civili e dell’inclusione sociale. La giunta comunale ha approvato l’avvio di un progetto per la nascita di un Rainbow Center nell’area dell’ex Ansaldo, tra via Tortona e via Savona. L’iniziativa mira a creare uno spazio pubblico permanente dedicato al supporto della comunità LGBT+ e alla cittadinanza sui temi della discriminazione, della sicurezza, della salute e dell’assistenza legale e psicologica, in linea con le politiche di welfare urbano promosse dal Comune.

L’atto ufficiale approvato a Palazzo Marino riconosce il valore civile e sociale di una rete di associazioni e volontariato attiva da decenni sul territorio cittadino, mettendo a sistema competenze e servizi già fondamentali per migliaia di persone.

Un hub di servizi per inclusione e welfare dal basso
Il Rainbow Center concentrerà in un unico luogo servizi di accoglienza, helpline, test gratuiti, prevenzione sanitaria, sportelli psicologici e legali. L’obiettivo è rafforzare il cosiddetto welfare dal basso, supportando chi vive situazioni di fragilità, isolamento o discriminazione. La scelta dell’ex Ansaldo, già sede di realtà culturali e creative, simboleggia la volontà di destinare uno spazio di rigenerazione urbana anche a funzioni sociali strutturali.

Il commento di Arcigay Milano
CIG Arcigay Milano ha accolto con entusiasmo la decisione. La presidente Alice Redaelli ha sottolineato l’importanza dello spazio: «Ogni anno il volontariato LGBTQ+ accompagna migliaia di persone, tutelando salute e sicurezza, contrastando solitudine e discriminazioni, promuovendo inclusione, socialità e memoria: helpline, accoglienza, test gratuiti, sportello psicologico, assistenza legale, servizi per giovani e senior – un lavoro prezioso che merita spazi adeguati».

Redaelli ha inoltre evidenziato l’impatto internazionale della scelta: «Con questa direzione, Milano si allinea a città come Barcellona e New York, creando un luogo di progettazione e aggregazione capace di potenziare i servizi offerti dal volontariato alla comunità».

Un patrimonio condiviso per l’intera città
Secondo Arcigay Milano, il Rainbow Center non sarà solo un punto di riferimento per la comunità LGBT+, ma un patrimonio condiviso per tutta la città, contribuendo a rafforzare l’immagine di Milano come città inclusiva, internazionale e attenta ai diritti civili.

L’avvio del percorso segna l’inizio di una fase di progettazione partecipata, che coinvolgerà istituzioni, associazioni e cittadini, con l’obiettivo di creare un centro pubblico in grado di rispondere ai bisogni concreti della comunità e della città intera.