Milano, 15 dicembre 2025
– I carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Milano nei confronti di 21 persone indagate per furti, ricettazione, riciclaggio e autoriciclaggio. Tra gli indagati, uno era già detenuto per altra causa, sei sono stati associati in carcere, nove agli arresti domiciliari e cinque sottoposti all’obbligo di dimora. Il gruppo, di matrice sinti, si dedicava in particolare a truffe ai danni di persone anziane utilizzando il trucco del ‘falso carabiniere’.

L’indagine “Altro Mondo”

L’operazione nasce dall’indagine convenzionalmente denominata “Altro Mondo”, coordinata dalla Procura di Milano e condotta dal Nucleo Investigativo di Milano a partire dal 2023, in risposta alla recrudescenza di furti, rapine e truffe ai danni di soggetti vulnerabili.

Il modus operandi

Gli indagati, contattando le vittime prevalentemente anziane al rientro a casa, si presentavano con materiale e segni distintivi delle forze dell’ordine, creando confusione e disorientamento. Questo permetteva loro di introdursi nelle abitazioni e sottrarre denaro o beni senza che le vittime si rendessero conto dell’accaduto.

Base operativa

Il gruppo aveva una base operativa nel quartiere di Muggiano, alla periferia ovest di Milano. Le indagini, che hanno combinato attività tecniche, metodi tradizionali e cooperazione internazionale, hanno permesso di ricostruire l’intera rete criminale, anche a livello transnazionale.

I reati accertati

Il gruppo è risultato responsabile di numerosi episodi, tra cui:

  • 12 furti, di cui 10 con la tecnica del finto carabiniere;

  • 15 episodi di ricettazione;

  • 8 episodi di riciclaggio;

  • 2 episodi di autoriciclaggio, commessi tra Italia, Svizzera e Belgio.

L’operazione rappresenta un duro colpo a un’organizzazione criminale strutturata e transnazionale, dedita a reati contro il patrimonio e al riciclaggio di beni illecitamente ottenuti.