Milano, 15 dicembre 2025 – I carabinieri del Nucleo investigativo di via Moscova hanno concluso una vasta operazione contro un’associazione a delinquere a conduzione familiare, attiva principalmente nella commissione di furti in abitazione e nella successiva ricettazione dei bottini.

A capo dell’organizzazione c’era Monica Lafleur, 53 anni, supportata dalla madre 97enne Caterina Iussi, dal compagno Erdjon Hoxhaj e dalle figlie con i loro fidanzati. Tra gli indagati figura anche un agente scelto della Questura di Milano, Fausto N., accusato di aver fatto da “palo” durante un furto in piazza Firenze. Per lui è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza.

L’indagine trae origine da un precedente arresto, avvenuto nell’agosto 2023, di due ladri specializzati nella tecnica del finto carabiniere, Mirko Papaleo e Claudio Narciso, che raggiravano anziani fingendosi militari per introdursi nelle loro abitazioni. Da quell’inchiesta, i carabinieri hanno sviluppato ulteriori approfondimenti che hanno portato all’esecuzione di 21 misure cautelari tra carcere, domiciliari e obblighi di dimora.

Secondo quanto emerso dalle 582 pagine del provvedimento del gip Chiara Valori, la famiglia Lafleur operava con un quartier generale in via Muggiano 25, dove veniva raccolta e smistata la refurtiva. Monica Lafleur la indirizzava verso gioiellerie locali, una ditta svizzera specializzata in oro e pietre preziose e una gioielleria di Bruxelles.

Fausto N., quarantenne originario di Avellino, già denunciato in passato per riciclaggio e stupefacenti, è indagato per la sua partecipazione a un furto avvenuto il 12 gennaio 2024. L’operazione conferma come l’indagine abbia ricostruito una catena di comando basata su legami di sangue e un’organizzazione strutturata, che operava su più fronti, anche internazionali.