Monza, 27 dicembre 2025 – La Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione per il camionista che il 18 aprile 2025 travolse e uccise Aristide Frascadore, ciclista milanese di 91 anni, trascinato insieme alla sua bicicletta per oltre 500 metri in viale Cesare Battisti. L’uomo, di origini romene ma residente da anni in Brianza, era già stato indagato per omicidio stradale. La patente di guida gli era stata restituita dopo tre mesi, e non è mai stato accusato di omissione di soccorso.

Secondo la ricostruzione della magistratura, emersa dalla perizia disposta sul caso, l’incidente sarebbe avvenuto a causa di comportamenti pericolosi del ciclista, che avrebbero portato al tragico impatto. L’autista del Tir non si sarebbe accorto di nulla durante la manovra: dopo l’impatto, proseguì su viale Battisti, svoltando in viale Brianza, mentre il corpo del ciclista si staccava dal mezzo davanti alla Villa Reale. La bicicletta fu ritrovata una ventina di metri più avanti, vicino a viale Cavriga.

Sul luogo dell’incidente erano intervenuti gli agenti della Polizia locale di Monza, che grazie alle testimonianze oculari e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza identificarono l’azienda proprietaria del Tir e il conducente, bloccato poco dopo a Biassono. L’autista risultò negativo all’alcoltest.

I familiari del 91enne si oppongono però alla richiesta di archiviazione e contesteranno la tesi della non responsabilità del camionista. Lo scontro legale è fissato per aprile davanti al GUP del Tribunale di Monza.