Busto Arsizio, Milano - La Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio ha condannato all’ergastolo Douglas Carolo e Michele Caglioni, senza attenuanti e con le aggravanti della premeditazione, per l’omicidio di Andrea Bossi.

Secondo la ricostruzione emersa in aula, il 26 gennaio 2024 i due ragazzi si recarono a casa di Bossi con l’intento di impossessarsi dei cosiddetti “sacchi d’oro” che la vittima, secondo quanto millantato, avrebbe custodito in cantina, mirando ai presunti 100mila euro. Il movente sarebbe di natura economica: entrambi non lavoravano e avevano uno stile di vita improntato a piaceri e svaghi.

Douglas Carolo sfruttava l’amicizia con Andrea per ottenere denaro e regali, ma da fine dicembre il ventiseienne aveva interrotto ogni richiesta, ponendo un confine netta. Michele Caglioni, invece, desiderava emanciparsi dall’ambiente familiare, troppo centrato sul fratello tossicodipendente, e vedeva in Douglas un amico protettivo e carismatico.

Quella sera i due si recarono a Cairate in monopattino. Andrea Bossi morì a seguito di un shock emorragico, provocato da percosse con una padella e infine da una coltellata al collo. L’avvocato di parte civile, Davide Toscani, ha sottolineato come i condannati non abbiano mai manifestato segni di sincero pentimento.

I difensori, Vincenzo Sparaco, Giammatteo Rona e Nicolò Vecchioni, valuteranno ora la possibilità di ricorso in appello.