Vigevano (Pavia), 21 dicembre 2025
– Sono stati identificati e denunciati in stato di libertà nove giovani, ritenuti presunti responsabili del violento pestaggio avvenuto nella notte del 16 novembre scorso nel centro storico di Vigevano. Si tratta di ragazzi tutti maggiorenni, di età compresa tra i 20 e i 28 anni, di origini turche.

L’episodio si è verificato nei pressi della centralissima piazza Ducale, dove due amici stavano raggiungendo a piedi un parcheggio. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due erano stati inizialmente avvicinati da tre giovani che avevano tentato di provocarli. In un primo momento lo scontro era stato evitato, grazie all’allontanamento rapido delle vittime.

L’aggressione in gruppo

Poco dopo, però, gli aggressori sarebbero tornati con dei rinforzi, formando un gruppo di circa dodici persone. Uno dei due amici è riuscito a fuggire, mentre l’altro è stato accerchiato, scaraventato a terra e colpito ripetutamente al volto e al corpo.

Il pestaggio è stato interrotto solo grazie all’intervento di alcuni passanti che, assistendo alla scena, hanno immediatamente chiamato il 112. All’arrivo dei soccorsi e delle forze dell’ordine, il branco si era già dato alla fuga.

Le indagini e i messaggi intimidatori

Gli agenti della Volante del Commissariato di Vigevano hanno avviato le indagini ricostruendo l’accaduto attraverso i filmati del sistema di videosorveglianza cittadino, dai quali sono stati estrapolati fotogrammi ritenuti decisivi per l’identificazione degli aggressori.

Nei giorni successivi all’aggressione, la vittima ha inoltre ricevuto messaggi intimidatori, un elemento che si è rivelato fondamentale per le indagini. L’analisi delle utenze telefoniche ha infatti consentito alla polizia di incrociare i dati con le immagini delle telecamere, arrivando a un primo elenco di sospettati.

I nominativi sono stati poi sottoposti alla vittima attraverso album fotografici, ottenendo riscontri utili al riconoscimento.

Le denunce

Al termine degli accertamenti, per i nove giovani è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di lesioni aggravate. Le indagini proseguono per chiarire eventuali ulteriori responsabilità e l’esatta dinamica dei fatti.