Rescaldina (Milano), 23 dicembre 2025 – Era finito solo pochi giorni fa al centro di una rapina violenta all’Esselunga di Legnano, durante la quale aveva ferito con una tenaglia il direttore del supermercato e un cliente. Nonostante l’obbligo di firma impostogli all’indomani di quell’episodio, lo stesso giovane è tornato in azione prendendo di mira, questa volta, il supermercato Conad di Rescaldina.

L’episodio risale alla tarda serata di venerdì scorso. Protagonista un giovane di origini brasiliane che, all’epoca dei fatti di Legnano, era ancora diciannovenne e che nel frattempo ha compiuto vent’anni. Dopo aver rotto i sigilli antitaccheggio del punto vendita, il ragazzo ha tentato di allontanarsi con un carico di superalcolici del valore superiore ai 300 euro.

Nonostante l’assenza dei dispositivi antitaccheggio, il tentativo di furto non è passato inosservato. Il personale di sicurezza, che nel frattempo ha allertato i Carabinieri, ha bloccato il giovane all’uscita invitandolo ad aprire le borse. A quel punto il ventenne ha spintonato un addetto alla sicurezza, riuscendo inizialmente a darsi alla fuga.

I militari, giunti rapidamente sul posto, lo hanno però intercettato e arrestato mentre si trovava ancora nel parcheggio del supermercato. Denunciato per rapina impropria, il giovane è stato processato per direttissima e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Il precedente a Legnano

L’arrestato era già noto alle forze dell’ordine per un grave episodio avvenuto a inizio dicembre all’Esselunga di via Sabotino a Legnano, dove aveva agito insieme a un 23enne di origini ucraine. I due erano stati notati dalla vigilanza mentre sottraevano quattro smartwatch e numerose confezioni di formaggio, nascondendo la merce negli zaini nel tentativo di eludere i controlli.

All’uscita, il direttore del supermercato e un’addetta alla sicurezza avevano chiesto la restituzione della merce. In quell’occasione il ventenne, armato di tenaglia, aveva reagito colpendo al volto il direttore e ferendo anche un cliente di 82 anni, intervenuto per difendere l’addetta alla sicurezza.

Dopo l’aggressione, il giovane era stato rintracciato dai Carabinieri alla stazione ferroviaria, dove si era già cambiato il giubbotto nel tentativo di sottrarsi all’identificazione.