Sesto San Giovanni: giudizio immediato per il 40enne che violentò due minorenni in casa
Sesto San Giovanni, Milano – Si avvia verso il dibattimento la drammatica vicenda che ha sconvolto Sesto San Giovanni la scorsa estate. La g...
Sesto San Giovanni, Milano – Si avvia verso il dibattimento la drammatica vicenda che ha sconvolto Sesto San Giovanni la scorsa estate. La gup del Tribunale di Monza, Francesca Bianchetti, ha disposto il giudizio immediato per il 40enne italiano accusato di aver pedinato, sequestrato e violentato per due ore due ragazzine di 15 e 16 anni. L'uomo, a cui sono contestati i reati di violenza sessuale, rapina e sequestro di persona, ha già manifestato l'intenzione di accedere al rito abbreviato, che gli consentirebbe di beneficiare dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
La Notte dell'Orrore: Pedinate e Sequestrate nel Proprio Appartamento
I fatti risalgono allo scorso agosto e delineano il profilo di un vero e proprio predatore sessuale. Le due amiche avevano trascorso la serata ai giardinetti e stavano rientrando nell'abitazione di una delle due, in zona stadio a Sesto San Giovanni. L’aggressore, che aveva studiato attentamente i loro movimenti, le ha seguite fin dentro l’ascensore del condominio.
Una volta raggiunto il pianerottolo, l'uomo ha atteso che le giovani aprissero la porta di casa per fare irruzione con forza nell'appartamento, minacciandole con un cacciavite. All'interno dell'abitazione è iniziato un incubo durato due ore: le vittime sono state costrette a subire ripetute violenze sessuali e sono state obbligate ad assumere alcolici, una strategia crudele messa in atto dall'aggressore per annullare la loro capacità di reagire.
L’Arresto dei Carabinieri e le Prove Raccolte
L’incubo è terminato solo quando il 40enne, temendo il rientro dei genitori di una delle ragazze, ha deciso di dileguarsi dopo aver sottratto i cellulari delle vittime e altri oggetti di valore. Tuttavia, la sua fuga è durata pochissimo.
I Carabinieri di Sesto San Giovanni, allertati immediatamente, hanno intercettato l’uomo poco distante, nel comune di Cinisello Balsamo. Al momento del fermo, l’aggressore si trovava in stato di ebbrezza ed era ancora in possesso della refurtiva, dell'arma usata per la minaccia e di alcune fascette da elettricista, che aveva portato con sé per immobilizzare le giovani. Per lui si erano aperte immediatamente le porte del carcere, dove si trova tuttora in attesa del processo.
