Bologna, 5 gennaio 2026 – Proseguono le indagini sull’omicidio di Alessandro Ambrosio, 34enne capotreno trovato morto nei pressi del parcheggio del Piazzale Ovest della stazione di Bologna. La vittima, secondo le prime ricostruzioni, si stava recando al parcheggio riservato ai dipendenti in viale Pietramellara, quando sarebbe stata colpita da un fendente all’addome. L’aggressore, un 36enne croato senza fissa dimora, noto per precedenti episodi di disturbo in stazioni ferroviarie, è attualmente in fuga. La sua identità è stata accertata grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza.

Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti polizia ferroviaria, squadra mobile e medico legale, coordinati dal pm Michele Martorelli. La zona interessata, come specificato dagli investigatori, non è accessibile ai viaggiatori, essendo riservata ai dipendenti della stazione. Il primo allarme è stato dato da un dipendente di Italo che ha trovato Ambrosio a terra e ha chiamato la Polfer.

Indagini in corso
Le autorità stanno verificando se l’aggressione sia stata compiuta da una persona squilibrata. Al momento, le forze dell’ordine mantengono alta la vigilanza per rintracciare il ricercato, mentre le immagini delle telecamere sono al vaglio per ricostruire la dinamica dell’aggressione.

Le reazioni istituzionali
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha espresso cordoglio: «Un atto gravissimo. Vogliamo esprimere vicinanza ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno. Confidiamo nel lavoro delle autorità inquirenti e offriamo la nostra massima disponibilità per quanto dovesse ritenersi utile alle indagini».

Anche il Siulp di Bologna ha commentato: «Dalle prime risultanze investigative, il soggetto responsabile sarebbe stato individuato, a conferma dell’efficacia e della determinazione dell’azione investigativa. Il nostro obiettivo resta assicurare tempestivamente alla giustizia chi si rende responsabile di atti così gravi e intollerabili».

Le indagini proseguono senza sosta, mentre la città attende sviluppi sul rintraccio dell’aggressore e sulla ricostruzione completa della tragedia.