Castellanza – Prosegue con risultati concreti l’attività di contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti nel territorio comunale di Castellanza. Nei primi mesi di applicazione del Decreto “Terra dei Fuochi” (D.L. 116/2025), entrato in vigore nell’agosto 2025, la Polizia Locale ha accertato e denunciato sette episodi di gestione illecita dei rifiuti, tutti configurabili come reati di natura penale.

Il nuovo provvedimento normativo ha introdotto un significativo inasprimento delle sanzioni ambientali, prevedendo nuove fattispecie di reato e pene più severe. Dall’entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2025, le violazioni contestate a Castellanza hanno comportato ammende superiori ai 10mila euro. È prevista la possibilità di una riduzione fino a un quarto dell’importo nel caso in cui i responsabili provvedano alla bonifica delle aree interessate; anche in tal caso, le sanzioni restano comunque elevate, attestandosi tra i 4mila e i 5mila euro. Le somme, come previsto dalla normativa, sono incamerate dallo Stato e non dall’amministrazione comunale.

Gli accertamenti sono stati resi possibili grazie all’utilizzo di sistemi di videosorveglianza, sia pubblici sia privati, il cui impiego è stato espressamente legittimato dal Decreto “Terra dei Fuochi”. In tutti i casi rilevati, oltre alla denuncia penale e alla sanzione economica, è stata disposta anche la sospensione della patente di guida, poiché gli illeciti sono stati commessi mediante l’uso di autoveicoli.

«I rifiuti venivano abbandonati prevalentemente nei boschi e nelle aree periferiche della città – spiega il comandante della Polizia Locale di Castellanza, Francesco Nicastro –. In un episodio particolarmente grave, i materiali sono stati gettati da un’auto in corsa lungo una strada secondaria. Un dato significativo è che, dopo le denunce, nelle stesse zone non si sono più verificati episodi analoghi: un segnale dell’efficacia dei controlli e del fatto che il fenomeno fosse riconducibile a un numero limitato di soggetti».

L’azione repressiva si affianca ai controlli sul corretto conferimento dei rifiuti, sul rispetto dei giorni di raccolta e sulla separazione dei materiali, con particolare attenzione alla raccolta differenziata. Per i titolari di aziende responsabili di abbandono o gestione illecita dei rifiuti, la normativa prevede un regime sanzionatorio ulteriormente aggravato rispetto a quello applicabile ai privati cittadini.

«Il lavoro svolto dalla Polizia Locale rappresenta un presidio fondamentale per la tutela dell’ambiente e del territorio – dichiara il sindaco di Castellanza, Cristina Borroni –. I risultati ottenuti dimostrano che il controllo costante e l’uso delle tecnologie disponibili producono effetti concreti nella prevenzione degli illeciti. Tuttavia, la difesa del bene comune non può essere demandata solo alle forze dell’ordine: ogni cittadino è chiamato a fare la propria parte, adottando comportamenti responsabili e rispettosi dell’ambiente».