Crans-Montana (Svizzera), 1 gennaio 2026 – “Mi sono trovato difronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento”. Così il medico valdostano Jacopo Pernechele ha descritto la drammatica situazione a Crans-Montana, dove nella notte di Capodanno un’esplosione ha devastato il bar Le Constellation, provocando decine di vittime e circa un centinaio di feriti, molti in condizioni gravissime.

L’esplosione

Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio potrebbe essere stato causato da una candela di compleanno o da una candela scintillante posta su una bottiglia di champagne. Gli accertamenti sono ancora in corso. Testimoni hanno raccontato scene di panico assoluto, con urla e fuggi fuggi tra le circa 200 persone presenti nel locale, tra cui numerosi minorenni.

I soccorsi

I soccorsi sono intervenuti tempestivamente. L’elicottero della Protezione Civile della Valle d’Aosta ha trasportato il personale medico sul luogo dell’incidente. Gli ospedali universitari di Losanna e Zurigo, specializzati in ustioni, hanno accolto rispettivamente oltre venti e una decina di pazienti, molti dei quali gravemente ustionati.

Feriti attesi anche a Milano

La Lombardia si è resa disponibile ad accogliere i feriti più gravi, con l’attivazione del piano per le maxi emergenze al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano, considerato il più importante d’Europa. Secondo le informazioni disponibili, i primi pazienti potrebbero arrivare tra la sera di oggi e domani mattina, dove saranno ricoverati nei letti dedicati alle emergenze ustioni.

La tragedia ha scosso profondamente la località sciistica e richiama l’attenzione internazionale sulla sicurezza dei luoghi di aggregazione durante le feste.