Monza, 3 gennaio 2026 – Attimi di forte apprensione nella serata di venerdì alla stazione ferroviaria di Monza, dove una donna ha denunciato la scomparsa del figlio di nove anni, rimasto da solo a bordo di un treno diretto a Como. L’episodio, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, si è concluso fortunatamente con un lieto fine grazie al tempestivo intervento della polizia locale e alla collaborazione tra le forze in campo.

Secondo quanto ricostruito, la donna stava salendo sul convoglio insieme ad altri due figli quando, per un attimo di ritardo, non è riuscita a salire in tempo. Il bambino di nove anni, che era già a bordo, è rimasto così solo sul treno, partito senza alcun adulto ad accompagnarlo. Resasi conto dell’accaduto, la madre, in evidente stato di agitazione, si è immediatamente rivolta agli agenti della polizia locale presenti in stazione.

Scattato l’allarme, gli operatori hanno agito con prontezza, contattando Trenord e allertando la polizia locale di Seregno, stazione della fermata successiva. Grazie alla rapidità delle comunicazioni, il treno è stato fermato a Seregno prima che potesse ripartire.

Il bambino è stato individuato, messo in sicurezza e affidato agli agenti, che hanno provveduto a tranquillizzarlo e a contattare la madre. Poco dopo, il piccolo ha potuto riabbracciare la famiglia, ponendo fine a momenti di grande paura.

La vicenda si è conclusa senza conseguenze, ma ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e della rapidità di intervento in situazioni di emergenza, fondamentali per garantire la sicurezza dei più piccoli.