Lodi, 22 gennaio 2026 – La Guardia di Finanza di Lodi ha scoperto una truffa ai danni dell’Inps, che ha portato alla denuncia di due fratelli ritenuti responsabili di aver ottenuto indebitamente il riconoscimento dell’invalidità civile totale. I militari del Comando Provinciale hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare reale emessa dal Gip del Tribunale di Lodi, disponendo il sequestro di somme di denaro e di una porzione di immobile.

Il meccanismo della truffa
Secondo quanto emerso dalle indagini, uno dei due fratelli, con la complicità dell’altro, avrebbe presentato documentazione medica falsa per ottenere il riconoscimento di un’invalidità civile pari al 100%, con inabilità lavorativa permanente, percependo così indebitamente prestazioni economiche per un totale di 28.495 euro.

Le indagini
L’attività investigativa, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Lodi sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, trae origine da un filone di indagine avviato nel 2023. In quell’occasione, i finanzieri avevano scoperto che un collaboratore scolastico di un istituto lodigiano era rimasto assente dal lavoro ininterrottamente dal 2018, grazie a certificazioni mediche risultate false, continuando a percepire la retribuzione per un totale di circa 108 mila euro. L’uomo era stato denunciato per falso in atto pubblico, false attestazioni e truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, e posto agli arresti domiciliari su disposizione del Gip.

Il proseguimento delle indagini ha permesso di rinvenire ulteriore documentazione sanitaria fasulla o contraffatta, utilizzata anche per sostenere domande di invalidità civile presentate da altri soggetti. In questo contesto è emersa la posizione del fratello, anch’egli dipendente pubblico, che avrebbe beneficiato del falso riconoscimento di invalidità totale.

I due fratelli dovranno ora difendersi dalle accuse davanti al giudice.