Marco Casciani, esperto di marketing & comunicazione, è un noto imprenditore di Roma conosciuto anche per i suoi eventi esclusivi a cui partecipano Ambasciatori, Alte Cariche Istituzionali, Personaggi Pubblici e giornalisti.

Co fondatore della Scuola Internazionale di Lingue ONE LANGUAGE CENTRE, conosciuta anche come “La Scuola dei VIP”, è da sempre appassionato di moda e spettacolo avendo avuto un trascorso da modello di sfilata.

A volte lo troviamo in tv come concorrente in diversi programmi nazionali condotti da personaggi noti come Rita Dalla Chiesa, Benedetta Rossi, Marco Liorni e Paolo Bonolis.

Recentemente lo abbiamo visto anche nella veste di ospite/opinionista nel programma rivelazione Zona Fontana condotto dalla giornalista Roberta Fontana famosa anche per aver co-condotto il longevo e famoso programma Forum in onda sui canali Mediaset.

Promotore da sempre di diverse iniziative in ambito culturale e sociale, come per esempio la Pigiama Run a favore dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Marco Casciani sta recentemente curando l’organizzazione della manifestazione no-profit di moda, arte, cultura e sociale 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱 𝗙𝗮𝘀𝗵𝗶𝗼𝗻 𝗧𝗼𝘂r strutturata in varie tappe dedicate ai vari Paesi del Mondo.

In ogni tappa infatti si parla degli usi e costumi del Paese ospitante dato che il progetto WFT, presentato ufficialmente lo scorso 10 giugno presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, mira a promuovere la cooperazione internazionale attraverso la valorizzazione del territorio ospitante, delle lingue straniere e delle diverse culture del mondo, utilizzando la moda come fil rouge tematico.

Le prime 2 tappe, Argentina e Brasile, sono state dedicate all'America Latina ed a breve il viaggio proseguirà con altre tappe presso Ambasciate e Sede Istituzionali fino a giugno con la tappa finale della 1° Edizione.

L'evento WFT è strutturato in un fashion show con performance musicali a cui partecipa il Brand Mary Rose Couture della Stilista Mary Rosati che in passato è stata assistente personale del Maestro Valentino Garavani e Matteo Marzotto.

La recente tappa dedicata al Brasile. è stata presentata lo scorso 28 ottobre all'Ambasciata del Brasile mentre la manifestazione si è svolta presso il Palazzo della Regione Lazio grazie al Presidente Francesco Rocca che ha concesso la Sala del Cerimoniale più grande e cioè la Tirreno.

Il WFT si è svolto in intesa con l’Osservatorio Osservatorio Tecnico-Scientifico per la sicurezza, legalità e la lotta alla corruzione assumendo così sempre più un’impronta Istituzionale.

Il tema sociale trattato è stato l'ambiente, legalitá e la sostenibilità nell'ambito della moda e del cibo con focus sull’Amazzonia dato che in questi giorni si sta concludendo il COP 30 a Belem dedicato proprio alla salvaguardia e protezione ambientale.

L’Amazzonia è un patrimonio di tutto il pianeta. Come può la comunità internazionale contribuire in modo concreto?

𝗔𝗹𝗹𝗮 2° 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗪𝗼𝗿𝗹𝗱

𝗙𝗮𝘀𝗵𝗶𝗼𝗻 𝗧𝗼𝘂𝗿 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗕𝗿𝗮𝘀𝗶𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗳𝗼𝗰𝘂𝘀 𝘀𝘂𝗹𝗹'𝗔𝗺𝗮𝘇𝘇𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗲𝗱 𝗮𝗺𝗯𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝘁𝗼 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗼:

Supporto finanziario e cooperazione

Finanziamenti per la conservazione: Contribuire a fondi come l’Amazon Fund (gestito dalla Banca Nazionale dello Sviluppo del Brasile) per progetti di riforestazione, monitoraggio e sviluppo sostenibile.

Debito per natura: Condonare o ristrutturare il debito dei paesi amazzonici in cambio di impegni di conservazione.

Tecnologia e risorse: Fornire tecnologie per il monitoraggio satellitare (es. sistemi di allarme incendi) e gestione sostenibile delle risorse.

Accordi e politiche internazionali

Ratificare accordi climatici: Rafforzare l’implementazione dell’Accordo di Parigi, con obiettivi specifici per l’Amazzonia.

Regolamentazioni commerciali: Promuovere politiche che contrastino il commercio illegale di legname, minerali e prodotti agricoli (es. carne bovina).

Supporto ai diritti indigeni: Riconoscere e proteggere i territori ancestrali, coinvolgendo le comunità locali nelle decisioni.

Sviluppo sostenibile e economia verde

Investimenti in alternative economiche: Sostituire attività distruttive (es. deforestazione per agricoltura) con ecoturismo, agroforestazione e prodotti non legnosi.

Certificazioni sostenibili: Promuovere marchi come FSC (Forest Stewardship Council) per prodotti dell’Amazzonia.

Aiuto allo sviluppo: Supportare infrastrutture verdi e formazione per le comunità locali.

Educazione e sensibilizzazione

Campagne globali: Sensibilizzare sull’importanza dell’Amazzonia (es. "Save the Amazon").

Ricerca scientifica: Finanziar studi sulla biodiversità e cambiamenti climatici.

Partnership educative: Collaborare con scuole e università per promuovere la cultura della conservazione.

Pressioni diplomatiche e advocacy

Condizioni per gli aiuti: Legare gli aiuti internazionali a politiche di protezione ambientale.

Sancioni per violazioni: Imporre misure contro chi deforesta illegalmente o sfrutta le risorse.

Supporto a ONG: Collaborare con organizzazioni come Greenpeace o WWF per monitorare e denunciare abusi.

Azioni individuali

Consumo responsabile: Evitare prodotti legati alla deforestazione (soia, olio di palma, carne bovina).

Donazioni: Sostenere ONG che lavorano in loco (es. Amazon Conservation Association).

Riduzione delle emissioni: Ridurre l’impronta di carbonio personale.


Ci racconti del suo impegno nel mondo della moda e del sociale.

Secondo me la moda è uno strumento di cambiamento. Le mode cambiano e come loro anche i materiali utilizzato. Possiamo sensibilizzare le persone a preferire materiali riciclati oa basso impatto ambientale sensa rinuniciare alla qualità.