Milano, il tribunale blocca Fabrizio Corona: niente nuova puntata di “Falsissimo” sul caso Signorini
Milano, 26 gennaio 2026 – Il Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente a carico di Fabrizio Corona , impeden...
Milano, 26 gennaio 2026 – Il Tribunale civile di Milano ha disposto un provvedimento cautelare urgente a carico di Fabrizio Corona, impedendogli di trasmettere la prossima puntata del suo format “Falsissimo” dedicata ad Alfonso Signorini e ordinando la rimozione dai social dei contenuti delle due precedenti puntate. La decisione è stata presa dal giudice Roberto Pertile su richiesta degli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, legali del conduttore televisivo.
Secondo il giudice, i fatti raccontati nei video di Corona non possono considerarsi oggettivamente veritieri, poiché “ancora necessitano di verifiche” e non vi è alcuna prova che i materiali in suo possesso contengano elementi di comportamenti illeciti da parte di Signorini.
L’ordinanza sottolinea come il principio costituzionale della libertà di espressione debba essere bilanciato con quello della dignità e reputazione della persona. Nei video, infatti, l’ex agente fotografico avrebbe utilizzato almeno un epiteto offensivo nei confronti di Signorini, e la pubblicazione di ulteriori puntate avrebbe potuto aggravare il danno subito dal conduttore.
Il provvedimento di inibitoria, spiega il giudice, può essere disposto anche in funzione preventiva, senza la necessità che sia stata accertata con sentenza irrevocabile la responsabilità civile del diffamante, al fine di evitare un’ulteriore lesione del diritto all’onore e alla reputazione.
Corona, continua l’ordinanza, si è limitato a riportare “attrazioni sessuali o relazioni sessuali che, per sé sole, nel nostro ordinamento non costituiscono illeciti”, confondendo il diritto ad informare con il diritto a criticare. Mancano anche prove della genuinità delle chat mostrate dall’ex agente fotografico.
In particolare, le conversazioni relative a un certo Vincenzo risalgono al periodo novembre 2014-novembre 2015 e sono prive di indizi di coercizione, mentre quelle di Antonio Medugno riguardano il periodo aprile 2021-gennaio 2022 e anch’esse non mostrano elementi di illeciti. Si tratta di contenuti riconducibili alla sfera intima delle persone coinvolte.
Con questa decisione, il Tribunale tutela la reputazione e la dignità di Alfonso Signorini, ribadendo che non vi è alcun interesse pubblico a conoscere le preferenze o le abitudini sessuali del conduttore né alcuna prova di un presunto “sistema basato su ricatti sessuali” finalizzato a favorire l’ingresso di candidati al Grande Fratello, come affermato da Corona nei video contestati.
