Milano, Valdez Velazco confessa l’omicidio di Aurora Livoli: emergono dettagli sulla vicenda
Milano, 8 gennaio 2026 – Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57enne peruviano, ha confessato l’omicidio di Aurora Livoli , la 19enne trovata mort...
Milano, 8 gennaio 2026 – Emilio Gabriel Valdez Velazco, 57enne peruviano, ha confessato l’omicidio di Aurora Livoli, la 19enne trovata morta il 29 dicembre in un cortile condominiale di via Paruta a Milano. L’uomo è stato interrogato questa mattina nel carcere di San Vittore dai pm Antonio Pansa e Letizia Mannella. Durante l’interrogatorio, ha ammesso anche di aver abusato della giovane, come riferito dal suo legale, Massimiliano Migliara, sottolineando però che le dichiarazioni avvengono “in un quadro meramente indiziario”.
Secondo quanto riferito dall’avvocato, Valdez Velazco avrebbe dichiarato di non essersi reso conto di aver ucciso la ragazza fino al giorno successivo, credendo inizialmente che fosse assopita.
La dinamica dell’incontro
Aurora Livoli e il suo assassino si sarebbero incontrati casualmente sulla banchina della stazione Cimiano della linea 2 della metropolitana, poco dopo che il 57enne aveva tentato di rapinare una connazionale. La giovane gli avrebbe chiesto un aiuto economico per acquistare un pacchetto di sigarette. Secondo il legale, l’uomo avrebbe avuto una “reazione a cortocircuito”, senza intenzione di uccidere, e solo dopo aver visto i servizi televisivi si sarebbe reso conto del delitto.
La presunta veglia sul cadavere
Valdez Velazco ha raccontato che, una volta all’interno del cortile condominiale, Aurora sarebbe entrata spontaneamente. Dopo averla uccisa, avrebbe creduto che la ragazza fosse ancora viva, coprendola con un giubbotto e vegliandola per qualche tempo prima di rendersi conto della realtà.
Violenza sessuale
Il legale ha precisato che, per motivi di rispetto verso la famiglia della vittima, non entrerà nei dettagli della violenza sessuale, aggiungendo però che il suo assistito ha subito una resezione prostatica, che lo renderebbe incapace di rapporti sessuali completi.
La posizione della Procura
La Procura di Milano, diretta da Marcello Viola, nelle prossime ore inoltrerà all’ufficio gip la richiesta di custodia cautelare in carcere per Valdez Velazco. I pm valuteranno se contestare, oltre alla violenza sessuale, l’omicidio volontario aggravato o il reato di femminicidio, introdotto dalla recente legge entrata in vigore a dicembre, punito con l’ergastolo.
Casellario giudiziario e mancata espulsione
Il difensore ha sottolineato problemi nel sistema giudiziario: malgrado una denuncia nel 2025 per violenza sessuale ai danni di un’altra 19enne a Cologno Monzese, Valdez Velazco risultava a piede libero perché il casellario giudiziario non era aggiornato.
Per quanto riguarda la mancata espulsione, il legale ha spiegato che l’uomo non è stato allontanato dall’Italia perché ha fratelli cittadini italiani, quindi la Questura non avrebbe agito in negligenza.
L’inchiesta prosegue per chiarire tutti gli aspetti della vicenda, con particolare attenzione alla dinamica dell’incontro e alla gravità dei reati contestati.
