Monza, Muhammad Ali primo nato dell’anno al San Gerardo
Monza - Monza dà il benvenuto al 2026 con Muhammad Ali, il primo bambino nato nel nuovo anno al Punto Nascita della Fondazione IRCCS San Ge...
Monza - Monza dà il benvenuto al 2026 con Muhammad Ali, il primo bambino nato nel nuovo anno al Punto Nascita della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori. Il piccolo è venuto alla luce alle 3:31 di Capodanno, pesando 2.900 grammi, quarto figlio di Javed e Tahmina, residenti a Desio. Il nome rende omaggio al leggendario pugile cinque volte campione del mondo dei pesi massimi, simbolo di coraggio, determinazione e impatto culturale globale.
Un 2025 in crescita
Il 2025 del San Gerardo si è chiuso con 2.630 nascite, oltre cento in più rispetto all’anno precedente, a conferma dell’attività in continua espansione. Ma, sottolineano i dirigenti ospedalieri, non sono solo i numeri a testimoniare la qualità delle cure: la storica vocazione dell’ospedale è mantenere unita la diade mamma-bambino anche in caso di gravidanze o parti complessi.
“La continuità tra madre e neonato rappresenta un elemento centrale del nostro modello di cura – spiega la dottoressa Maria Luisa Ventura, direttore della Struttura di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale – Questo principio guida non solo i percorsi assistenziali e le competenze professionali, ma anche la progettazione degli spazi, concepiti come strumenti per sostenere la relazione, ridurre lo stress e favorire il benessere della famiglia”.
Un modello di riferimento per la Brianza
La professoressa Anna Locatelli, direttrice della Clinica Ostetrica, evidenzia come la formula San Gerardo rappresenti un punto di riferimento per l’intera provincia di Monza e Brianza: “Un modello basato su sicurezza delle cure, formazione continua e integrazione con il territorio, con Medicina Materno-Fetale e Terapia Intensiva Neonatale come pilastri. La ricerca clinica che conduciamo qui viene trasferita direttamente nella pratica assistenziale, con impatto concreto sull’organizzazione dei percorsi di cura e sull’assistenza offerta a donne, bambini e famiglie”.
Il San Gerardo si propone dunque come un “guscio protettivo” per madre e neonato: piuttosto che separarli nei momenti di difficoltà, l’ospedale modella spazi e competenze come un nido, assicurando che il legame tra i due rimanga intatto anche nei momenti più complessi. Muhammad Ali, primo nato dell’anno, diventa così simbolo di questa filosofia di cura attenta, familiare e innovativa.
